Il castello - Franz Kafka

Incipit Il castello

A tarda sera K. arrivò. Il villaggio era sprofondato nella neve. La collina del Castello non si vedeva, avvolta com’era da nebbia e tenebre, non il più fioco barlume indicava il grande Castello. K. stette a lungo sul ponte di legno che porta dallo stradone al villaggio, e alzò lo sguardo verso il vuoto apparente.
Poi andò a cercarsi un alloggio per la notte, nella locanda erano ancora svegli, l’oste non aveva più stanze libere ma, assai sorpreso e disorientato da quel tardo avventore, offrì a K. di farlo dormire nella sala di mescita, su un pagliericcio. K. accettò. C’erano ancora alcuni contadini davanti alle loro birre, ma egli non volle intrattenersi con nessuno, andò a prendersi da solo il pagliericcio nel solaio e si coricò accanto alla stufa. Faceva caldo, i contadini non parlavano, egli li scrutò ancora un poco con gli occhi stanchi, poi si addormentò.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Il castello
  • Autore: Franz Kafka
  • Traduzione: Gunhild Meyer vom Bruck-Boni
  • Titolo originale: Das Schloß
  • Casa editrice: Guaraldi

Incipit Das Schloß

Es war spät abends, als K. ankam. Das Dorf lag in tiefem Schnee. Vom Schloßberg war nichts zu sehen, Nebel und Finsternis umgaben ihn, auch nicht der schwächste Lichtschein deutete das schloß an. Lange stand K. auf der Holzbrücke, die von der Landstraße zum Dorf führte, und blickte in die scheinbare Leere empor.

Incipit tratto da:

  • Titel : Das schloß
  • Autor : Franz Kafka
  • Verleger : Grin
  • Sprache : Deutsch

Il castello -  Kafka

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