Il correttore di bozze – Francesco Recami

La signora rimase sorpresa dalla profferta di quel ragazzo moro nel supermercato

Incipit Il correttore di bozze

La signora rimase sorpresa dalla profferta di quel ragazzo moro nel supermercato, perché mai, mai, si sarebbe aspettata di essere abbordata in quel modo a che alle dieci del mattino, in mezzo a carrelli metallici legati l’uno all’altro da catenine che si liberano con una moneta, le venisse esplicitamente offerta una prestazione sessuale da un giovanotto che aveva qualche anno in meno di suo figlio, uno sguardo un po’ perso nel vuoto e la pelle arrossata da venti minuti di lampada, e che mostrava l’aria di quello che si sta facendo uno sega.

Incipit tratto da:
Titolo: Il correttore di bozze
Autore: Francesco Recami
Casa editrice: Sellerio

Bibliografia Francesco Recami

Copertina di Il correttore di bozze di Francesco Recami
Quarta di copertina / Trama

Il correttore di bozze è un uomo di mezza età, solitario, un innocuo forzato della lettura, imprigionato nelle forme dei testi, obbligato a trovare gli errori come un segugio, a leggere quello che detesta. La pagina, la realtà, gli è ostile, con le mutazioni capricciose della lingua, i cambiamenti del gusto dei lettori, le imposizioni dell’industria culturale. Le vanità degli autori che si prostituiscono, e gli appetiti perversi dei loro clienti che li mantengono. Un giorno si imbatte in un nuovo racconto da correggere. Gli sembra strano e per quanto si sforzi non riesce a raddrizzarne l’invincibile ambiguità: Lucilla, signora benestante e non più giovane, mentre fa la spesa è adescata da un provocante ragazzo, un gigolo a cui cede e da quell’atto inizia per lei un incubo nero e violento. Ma chi la perseguita? a cosa mira? L’intreccio non è chiaro per il correttore, ci si perde, e nemmeno più gli è chiaro se la trappola è tesa a Lucilla, al lettore, a lui stesso. Egli cerca di entrare nella storia, di sfuggire al complotto, perché da dentro il racconto qualcuno gli parla, lo minaccia, lo ricatta. Il correttore di bozze è una metamorfosi, un racconto doppio tra la parabola e l’horror, in cui Francesco Recami, al suo secondo romanzo, sperimenta con una narrativa dell’enigma e dell’ossessione, in cui il pensiero si smarrisce nella pagina scritta, e fissa lo sguardo sui nostri quotidiani inferni mentali.
(Ed. Sellerio; Il Contesto)

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