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Le colpe altrui – Grazia Deledda

Incipit Le colpe altrui

Para Zironi, l’ultimo fraticello rimasto fra le rovine del convento di Monte Nieddu, scendeva tranquillo il sentieruolo della foresta, andando a cercarsi da vivere poiché nessuno più pensava a portargliene lassù.
Tutti ormai credevano che gli avanzi del convento fossero stati già diroccati per ordine di uno speculatore che tagliava le foreste di Monte Nieddu: fino a qualche mese prima solo un pastore si ricordava di Frate Girolamo ancora vivo e svelto lassù come una lucertola fra le rovine, e ogni tanto andava ad assistergli la messa e gli recava in dono un vaso di latte cagliato o un pezzo di ricotta avvolto nell’asfodelo; ma negli ultimi tempi anche i pastori erano stati cacciati dalla foresta e la primavera piovosa e ventosa aveva portato la carestia nel convento.
Para Zironi coltivava nel suo orticello patate, cipolle ed altri ortaggi delicati che tremavano e si bucavano ad ogni soffio d’aria: ma l’olio e il pane? Anche San Francesco non aveva mai sdegnato l’olio e il pane.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Le colpe altrui
    • Autrice: Grazia Delledda
    • Casa editrice: F.lli Treves

Bibliografia di Grazia Deledda

Le colpe altrui di Grazia Deledda

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