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Dolce libertà – Joseph O’Connor

Incipit Dolce libertà

Quasi ogni anno, quando ero bambino, andavo in vacanza con i miei nel Connemara, una regione dell’Irlanda occidentale di una brulla bellezza che ti rimane dentro. Ogni luglio o agosto mio padre e mia madre imballavano il sottoscritto, le mie sorelle urlanti e il mio fratello frignante, oltre a diversi animaletti di casa frastornati, sul sedile posteriore della macchina; e dalla periferia di Dublino partivamo per quattro lunghe ore di viaggio nel cuore dell’Irlanda incontaminata, fermandoci per strada solo lo stretto necessario per consentire a una o l’altra delle mie sorelle – a volte a tutt’e due – di vomitare in modo spettacolare sul ciglio della strada. L’evento sembrava verificarsi sempre e solo nel piccolo borgo di Kinnegad, contea di Westmeath; una circostanza dalla quale non sono mai riuscito a riprendermi del tutto.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Dolce libertà: Un irlandese in America
  • Autore: Joseph O’Connor
  • Traduzione: Massimo Bocchiola
  • Titolo originale: Sweet Liberty
  • Casa editrice: Guanda

Dolce libertà - Joseph O Connor
Incipit Sweet Liberty

When I was a young child my family used to go on holiday most years to Connemara, a stark and hauntingly lovely place in the West of Ireland. Every July or August my father and mother would pack me and my screaming sisters and my wailing brother and various bewildered family pets into the back of the car and we would drive the four long hours from suburban Dublin to the heart of wilderness Ireland, pausing on the way just long enough to allow one or other – or sometimes both – of my sisters to throw up spectacularly on the side of the road, which, invariably, they seemed to do in the small town of Kinnegad, County Westmeath. I’ve never quite got over this last fact.

Incipit tratto da:

  • Title: Sweet Liberty: Travels in Irish America
  • Author: Joseph O’Connor
  • Publisher: Random House
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Questo è il viaggio di un grande narratore irlandese nella terra dell’abbondanza e della libertà, il resoconto scanzonato di un flâneur dublinese innamorato dell’America sin da ragazzino. Innamorato sì, ma con la giusta dose di disincanto, Joseph O’Connor si muove alla ricerca delle origini irlandesi del mito a stelle e strisce. E per farlo traccia il suo itinerario a partire dalle ben nove cittadine americane, di nove Stati diversi, che rispondono al nome di Dublin. È d’obbligo una tappa a Boston, la roccaforte irlandese della East Coast, e un breve soggiorno nell’amata New York, la città dove le occasioni non ti bussano alla porta: te la sfondano. E poi a Memphis, a Las Vegas, a San Francisco; motel scalcinati, concerti blues, grandi bevute sino a notte fonda con amici sempre nuovi, lunghi spostamenti sulle highway.
Ogni esperienza è preziosa per accertare, o per sfatare, il contributo della piccola isola verde alla nascita della grande nazione. Chi avrebbe mai sospettato che ci fossero legami fra William Butler Yeats e il rock anni Cinquanta degli Everly Brothers? E chi avrebbe mai detto che in un angolo sperduto del pianeta – per l’esattezza nell’Indiana – esistesse una Dublin dove non è dato trovare nemmeno l’ombra di un pub?
(Ed. Guanda)

Bibliografia Joseph O’Connor

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