Donne donne – Marco Vichi

Incipit Donne donne

Qualche ora prima Claudia era venuta a riprendersi la sua roba, dopo quasi un anno che non la vedevo. Avevamo vissuto un po’ insieme nel mio buco. In poco tempo lei aveva accumulato da me una quantità enorme di cose, soprattutto vestiti e scarpe. Ero sdraiato sul divano in mutande, davanti alla TV accesa con il volume al minimo. Ripensavo alla scena. Vedevo tutto come in un film, un brutto film. Era il luglio più caldo che mi ricordassi. Bevevo una robaccia alcolica e dolce, che mi incollava la lingua. Al piano di sopra cominciò il solito ronzio elettrico. Non mi dava noia, ormai mi ci ero affezionato.

Incipit tratto da:

Donne donne - Marco Vichi

Quarta di copertina / Trama
Fa un caldo torrido, asfissiante, ma a Filippo Landini, di professione aspirante scrittore, il respiro manca per ben altre ragioni. La sua vita corre sul filo della precarietà: il computer è pieno di romanzi che nessun editore vuole pubblicare; a stento riesce a sbarcare il lunario; il suo vicino di casa lo costringe a deprimenti serate a base di gin; le giornate si trascinano nell’ozio.
Precaria è anche la sua vita amorosa, costellata di donne che si susseguono senza tregua. Una passione forte e totale, quella di Landini per le donne. Tutte cercate, volute, inseguite, rincorse. La fidanzata snob e arrivista; la cugina spregiudicata e seduttiva; la cameriera di un bar, scontrosa e sfuggevole; la giovane e attraente signora borghese annoiata e in cerca di evasione; la studentessa libera e trasgressiva… Queste e una infinità di altre figure femminili si affollano in quello che via via si scopre essere non “la storia di un perdigiorno” ma un “romanzo sulle donne”. Perché Donne donne è soprattutto un atto d’amore rivolto al potere della bellezza, un romanzo in cui la tensione erotica diventa ossessione per l’universo femminile.
(Ed. Guanda; Narratori della Fenice)

Bibliografia Marco Vichi