Dopo il banchetto – Yukio Mishima

Il Setsugoan – il Rifugio-Dopo-la-Nevicata – si ergeva alto su un colle del distretto di Koishikawa a Tokio.

Incipit Dopo il banchetto

Il Setsugoan – il Rifugio-Dopo-la-Nevicata – si ergeva alto su un colle del distretto di Koishikawa a Tokio. Era per fortuna sfuggito indenne alla guerra; non si erano lamentati danni, né al meraviglioso giardino, esempio famoso di stile Kobori Enshu, che copriva una superficie di oltre tremila metri quadrati, né agli edifici: né alla gran porta principale, che proveniva da un celebre tempio di Kyoto, né all’atrio e al padiglione presi di peso tali e quali da un antico tempio di Nara, né alla salaper banchetti di stile più moderno.
Al colmo della maretta causata dalla politica fiscale dell’immediato dopoguerra, il Setsugoan era passato dalle mani del suo primo proprietario, un industriale che aveva la mania di fare il maestro di tè, in quelle di una donna bella e vivace. Sotto la sua amministrazione il Setsugoan si trasformò ben presto in un ristorante d’alta classe.

Incipit tratto da:
Titolo: Dopo il banchetto
Autore: Yukio Mishima
Traduzione: Livia Livi
Titolo originale: Utage no ato
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia di Yukio Mishima

Copertine di Dopo il banchetto di Yukio Mishima
Quarta di copertina / Trama

In Dopo il banchetto Yukio Mishima mette una donna al centro della trama narrativa. Una Bovary ormai anziana, divenuta personaggio strapotente nel mondo dell’entertainment di Tokyo, in un ambiente convulso in cui lusso, politica, intrigo e piacere sono le cifre dell’esistenza, colpita improvvisamente da una folgorante passione senile, rovescia tutta la sua vita, nel tentativo di trovare uno scopo nuovo, una nuova dimensione del vivere e – dopo morta – una tomba onorata. Nella totale dedizione di so e delle proprie ricchezze agli ideali politici radicali del vecchio ministro Noguchi, intellettuale e aristocratico, la vitalissima Kazu tenta di versare finterà carica emotiva e femminile che possiede, il suo senso corposo e violento dell’esistenza, la sua abitudine a sollecitazioni sensuali e informi; e quando il mondo della politica la respinge e il marito l’abbandona, da quello scontro con un mondo e una maniera di concepire l’esistenza finora a lei ignoti, ricava come una specie di allegria disperata. È una storia di Tokyo, una delle città più contraddittorie dei nostri tempi; ma è anche la storia delle tensioni e delle crisi che, in ogni paese, percorrono il mondo moderno.
(Ed. Feltrinelli; U.E.)

Cronologia opere di Yukio Mishima