Dove finisce Roma – Paola Soriga

Incipit Dove finisce Roma

Da due giorni non arriva nessuno. Da due giorni soltanto il rumore dei topi e il suo fiato, che a volte di forte di paura e denti stretti e attenti, e acqua che gocciola, da qualche parte. La lampada illumina poco ma è meglio, comunque guardarsi intorno, la luce debole e le ombre, ha paura. Ha paura dell’inizio, da è entrata in un buco per terra e sono iniziati i corridoi di pozzolana, fondi e freddi, e in una volta scomparivano i suoni, di fuori. Ha avuto paura quando, poche ore dopo essere entrata nella grotta, ha sentito un rumore di passi, e si avvicinavano e le sembrava di sentirli nella pancia, e poi erano quelli di Rita, che non ci poteva credere che era riuscita a trovarla, e si era fatta raccontare quello che era successo e aveva raccontato che facevano intanto lei e gli altri fuori, su quelle strade sopra la sua testa. Poi di nuovo sola, nella grotta, in una cava, sotto il pratone.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Dove finisce Roma
  • Autrice: Paola Soriga
  • Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Paola Soriga

Dove finisce Roma di Paola Soriga

Quarta di copertina / Trama
Succede a volte che uno scrittore, una scrittrice, si allontani dalle storie della sua generazione e dal suo tempo proprio per l’urgenza di narrarlo meglio e renderlo vero, con il respiro di un vento largo che soffia con forza, da lontano.
Così, al suo esordio narrativo, Paola Soriga si affida alla figura di una giovanissima staffetta partigiana, nella Roma che sta per essere liberata dall’occupazione tedesca, per dare nuova vita e necessità a un alfabeto di sentimenti che le parole di oggi non sanno più nominare. E ci regala un romanzo che ha la distanza delle grandi storie e la vicinanza dell’unica, misteriosa, scintillante vita che è la nostra, in ogni tempo e in ogni luogo.
(Ed. Einaudi; Stile Libero Big)

Bibliografia Paola Soriga