La dodicesima carta – Jeffery Deaver

Il volto bagnato di sudore e lacrime, l’uomo corre per salvarsi la vita.

Incipit La dodicesima carta

Il volto bagnato di sudore e lacrime, l’uomo corre per salvarsi la vita.
“Eccolo! Eccolo là!”
L’ex schiavo non capisce bene da dove venga la voce. Dalle sue spalle? Da sinistra o da destra? Dal tetto di una delle case decrepite che si allineano lungo queste sordide strade acciottolate? Nell’aria di luglio calda e densa come paraffina, l’uomo smilzo salta un cumulo di sterco di cavallo. I netturbini non arrivano qui, in questa parte della città. Charles Singleton si ferma presso un bancale con un’alta pila di barilotti appoggiata sopra, tentando di riprendere fiato.
La detonazione di una pistola. Il proiettile si perde chissà dove. L’eco secca dell’arma da fuoco lo riporta di colpo alla guerra: quei momenti assurdi e folli in cui manteneva la sua posizione con indosso una polverosa divisa blu, puntando un pesante moschetto su uomini dalla polverosa divisa grigia, che a loro volta puntavano i fucili su di lui.
Adesso corre più veloce. Quelli sparano di nuovo. Anche stavolta mancano il bersaglio.

Incipit tratto da:
Titolo: La dodicesima carta
Autore: Jeffery Deaver
Traduzione: Andrea Carlo Cappi
Titolo originale: The Twelfth Card
Casa editrice: Sonzogno

Bibliografia Jeffery Deaver

Copertine di La dodicesima carta di Jeffery Deaver

Incipit The Twelfth Card

His face wet with sweat and with tears, the man runs for freedom, he runs for his life.
“There! There he goes!”
The former slave does not know exactly where the voice comes from. Behind him? To the right or left? From atop one of the decrepit tenements lining the filthy cobblestoned streets here?
Amid July air hot and thick as liquid paraffin, the lean man leaps over a pile of horse dung. The street sweepers don’t come here, to this part of the city. Charles Singleton pauses beside a pallet stacked high with barrels, trying to catch his breath.
A crack of a pistol. The bullet goes wide. The sharp report of the gun takes him back instantly to the War: the impossible, mad hours as he stood his ground in his dusty blue uniform, steadying his heavy musket, facing men wearing dusty gray, aiming their own weapons his way.
Running faster now. The men fire again. These bullets also miss.

Incipit tratto da:
Title: The Twelfth Card
Author: Jeffery Deaver
Publisher: Pocket Books
Language: English
Risvolto di copertina / Trama

Per una volta, il criminalista tetraplegico Lincoln Rhyme è felice di accogliere l’ennesima richiesta di aiuto della polizia di New York: si sta sottoponendo a una durissima fisioterapia e non gli par vero di avere la scusa per sottrarsi a quella tortura. Una ragazza nera di sedici anni, Geneva Settle, è stata aggredita nella biblioteca del Museo di cultura e storia afroamericana di Harlem, e per la polizia si tratta semplicemente di un fallito tentativo di stupro. Ma Lincoln e Amelia Sachs, la detective sua compagna di vita e di indagini, non si lasciano ingannare: l’aggressore intendeva colpire per uccidere. Molti i punti oscuri, nessun indizio. A eccezione della dodicesima carta dei tarocchi, l’Impiccato, trovata sulla scena del crimine. A significare cosa? E perché dal museo è sparita l’ultima copia della rivista che la ragazza stava leggendo, il Coloreds’ Weekly Illustrateci del 23 luglio 1868? Qual è il misterioso legame fra la vicenda dell’ex schiavo Charles Singleton, accusato di un crimine nella New York dell’Ottocento,e il tentato omicidio della sua discendente Geneva? L’aggressione subita dalla ragazzina al museo è solo l’inizio di un’inarrestabile catena di delitti, il cui unico obiettivo è portare l’assassino sempre più vicino al suo bersaglio principale: Geneva. Ma rintracciare un killer dall’aspetto più che comune, anonimo, quasi invisibile tra la folla della metropoli, può rivelarsi un’impresa impossibile persino per la mente geniale di Lincoln Rhyme. E, mentre la caccia all’uomo prosegue frenetica tra i vicoli di Harlem, altri indizi e altri enigmi emergono dai sotterranei di un antico quartiere di New York. Per fermare il killer, Rhyme e Sachs devono risolvere un caso di quasi centoquarant’anni prima. Ma hanno solo quarantotto ore, o sarà troppo tardi… Jeffery Deaver conduce i suoi lettori per le strade della New York di ieri e di oggi, in una nuova vicenda mozzafiato. Un thriller incessante, irresistibile, in cui nulla è mai come sembra e i colpi di scena sono sempre in agguato. Un’altra rischiosissima indagine, degna della mente di Lincoln Rhyme e del coraggio di Amelia Sachs.
(Ed. Sonzogno, I Romanzi)

Cronologia opere Jeffery Deaver