Eva Luna - Isabel Allende
Incipit Eva Luna
Mi chiamo Eva, che vuole dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell’ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria. Mio padre, un indiano dagli occhi gialli, veniva dal luogo in cui si uniscono cento fiumi, odorava di bosco e non guardava mai direttamente il cielo, perché era cresciuto sotto la cupola degli alberi e la luce gli sembrava indecorosa. Consuelo, mia madre, aveva trascorso l’infanzia in una regione incantata, dove per secoli gli avventurieri hanno cercato la città di oro puro vista dai conquistatori spagnoli allorché si affacciarono sugli abissi della loro ambizione. Quel paesaggio aveva lasciato in lei una traccia che in qualche modo riuscì a trasmettermi.
Incipit tratto da:
- Titolo: Eva Luna
- Autore: Isabel Allende
- Traduzione: Angelo Morino
- Titolo originale: Eva luna
- Casa editrice: Feltrinelli
Incipit Eva Luna
Me llamo Eva, que quiere decir vida, según un libro que mi madre consultó para escoger mi nombre. Nacà en el último cuarto de una casa sombrÃa y crecà entre muebles antiguos, libros en latÃn y momias humanas, pero eso no logró hacerme melancólica, porque vine al mundo con un soplo de selva en la memoria. Mi padre, un indio de ojos amarillos, provenÃa del lugar donde se juntan cien rÃos, olÃa a bosque y nunca miraba al cielo de frente, porque se habÃa criado bajo la cúpula de los árboles y la luz le parecÃa indecente.
Consuelo, mi madre, pasó la infancia en una región encantada, donde por siglos los aventureros han buscado la ciudad de oro puro que vieron los conquistadores cuando se asomaron a los abismos de su propia ambición. Quedó marcada por el paisaje y de algún modo se las arregló para traspasarme esa huella.
Incipit tratto da:
- TÃtulo : Eva Luna
- Autor : Isabel Allende
- Editor Rayo:
- Lengua : Español
Quarta di copertina / Trama
Eva Luna è una bambina, figlia di diseredati, che viene abbandonata fin da piccola e destinata come tanti suoi simili al mestiere di serva. Osservatrice, avventurosa con una spiccata personalità , la piccola cresce in un mondo oppresso dalla dittatura, divorato dall’ingiustizia, ma lo affronta e lo trasforma con la fantasia. Ne nasce un’indimenticabile figura di donna nella tradizione del romanzo picaresco spagnolo, una donna cui l’immaginazione, lo spirito d’iniziativa, insieme a piccoli casi fortunati e inaspettati gesti di solidarietà , consentono di sopravvivere fino a che la realtà si costruisce a misura del desiderio.
Allora non è più necessario inventare un amore eccezionale, basta solo vestirlo a festa perchè duri nella memoria e perché ogni storia possa avere un finale felice da raccontare tra le canzoni dell’adolescenza, “fra risate e sorsi di vino”. Una grande storia d’amore che è anche quadro d’ambiente e romanzo d’avventura. Un’altra conferma delle doti di narratrice dell’autrice della “Casa degli spiriti”.
(Ed.Universale Economica Feltrinelli)
