Expo 58 – Jonathan Coe

Incipit Expo 58

In una nota datata 3 giugno 1954, l’ambasciatore del Belgio a Londra trasmetteva un invito al governo di Sua Maestà britannica: un invito a partecipare a una nuova Fiera mondiale che i belgi chiamavano l’“Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles 1958”.
Cinque mesi dopo, il 24 novembre 1954, l’accettazione formale dell’invito da parte del governo di Sua Maestà fu presentata all’ambasciatore, in occasione di una visita a Londra del barone Moens de Fernig, nominato dal governo belga commissario generale con l’incarico di occuparsi del lavoro di organizzazione dell’Expo.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Expo 58
    • Autore: Jonathan Coe
    • Traduzione: Delfina Vezzoli
    • Titolo originale: Expo 58
    • Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Jonathan Coe

Expo 58 di Jonathan Coe

Incipit Expo 58

In a note dated 3 June 1954, the Belgian Ambassador in London conveyed an invitation to Her Majesty’s Government of Great Britain: an invitation to take part in a new World’s Fair which the Belgians were calling the ‘Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles 1958’.
Five months later, on 24 November 1954, Her Majesty’s Government’s formal acceptance of the invitation was presented to the Ambassador, on the occasion of a visit to London by Baron Moens de Fernig, the Commissioner-General appointed by the Belgian government to undertake the work of organizing the exposition.

Incipit tratto da:

  • Title: Expo 58
  • Author: Jonathan Coe
  • Publisher: Penguin
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
L’Exposition universelle et internationale de Bruxelles del 1958 è il primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. La tensione politica tra la Nato e i paesi del blocco sovietico è al culmine. In piena Guerra fredda, dietro la facciata di una manifestazione che si propone di avvicinare i popoli della Terra, fervono operazioni d’intelligence in cui le grandi potenze si spiano a vicenda. Incaricato di sovrintendere alla gestione del club Britannia nel padiglione inglese è un giovane copywriter del Central Office of Information di Londra, Thomas Foley, che si trova così catapultato al centro di un intrigo internazionale di cui diventa un’inconsapevole pedina. In un fuoco di fila di esilaranti colpi di scena, il racconto corre su due binari paralleli egualmente coinvolgenti: i turbamenti amorosi del giovane Thomas e una spy story che ci inchioda alle pagine, pervasa dal proverbiale umorismo di Coe. Una vicenda appassionante in cui l’autore inglese torna ad attingere alla ricca vena ironica dei suoi inizi.
(Ed. Feltrinelli; I Narratori)

Bibliografia Jonathan Coe