Fantasmi del passato – Marco Vichi

Incipit Fantasmi del passato

«Mamma…»
Alzò la testa dal cuscino e aprì gli occhi, era tutto buio.
Aveva sognato, ma era quasi certo di aver parlato nel sonno. Si rimise giù e chiuse gli occhi. Aveva sognato che squillava il telefono nella notte. Lui si era buttato giù dal letto e aveva sceso le scale barcollando con il cuore accelerato. Aveva alzato il telefono, e aveva sentito la voce di sua madre.
«Franco, ma che hai fatto? Com’è possibile che tu abbia fatto questo?»
A quel punto si era svegliato…

Incipit tratto da:

Fantasmi del passato - Marco Vichi

Quarta di copertina / Trama
Firenze, dicembre 1967. L’Alluvione è passata da poco più di un anno, lasciando a sua memoria una spessa riga nera sui muri dei palazzi, ma la vita in città ha ripreso a scorrere con i ritmi di sempre. Il commissario Bordelli è appesantito dai rimorsi di una faccenda non lontana nel tempo e dal desiderio struggente di una donna che ha perduto. Il ricordo di sua madre, scomparsa ormai da diversi anni, lo avvolge di dolce malinconia. Nel freddo di dicembre, in una villa sulle colline, un uomo molto ricco e benvoluto da tutti viene ucciso con un fioretto, e l’assassino non lascia nessuna traccia. Alle prese con questo difficile caso, Bordelli cercherà di scovare un minimo indizio che possa metterlo sulla buona strada per inchiodare il colpevole, ma nel frattempo si troverà a vivere situazioni del tutto inaspettate… e a dominare ogni cosa saranno i fantasmi del passato.
(Ed. Guanda)

Bibliografia Marco Vichi