Giudici – A. Camilleri, G. De Cataldo, C. Lucarelli

Incipit Giudici

Il giudice Efisio Surra arrivò direttamente da Torino a Montelusa quindici giorni dopo che il primo prefetto dell’Italia unita, il fiorentino Falconcini, aveva preso possesso della carica.
Prima che il giudice si presentasse in città di persona, su di lui si vennero a sapere un po’ di cose. Come? Per quali vie? Forse qualcuno dei collaboratori che Falconcini si era portato appresso lo conosceva e ne aveva parlato.

Incipit tratto da:

Bibliografia Andrea Camilleri
Bibliografia Carlo Lucarelli
Bibliografia Giancarlo De Cataldo

Giudici di Camilleri De Cataldo Lucarelli

Quarta di copertina / Trama
Il giudice Efisio Surra è catapultato da Torino a Montelusa, e con il suo candore e la sua tenacia vince la prima battaglia dell’Italia unita contro la Fratellanza, non ancora «Maffia».
Un giudice ragazzina si trova di colpo ridotta in clandestinità, nel bel mezzo di una guerra senza esclusione di colpi, alla fine degli anni Settanta.
Un procuratore duella da una vita con il molto spregiudicato sindaco di Novere, e da una vita perde: fino a quando non capisce che il duello non era ad armi pari.
Tre grandi scrittori di oggi mettono al centro della loro osservazione la figura, carica di conflitti e tensioni, di chi ha scelto nella vita di amministrare la giustizia, per conto di tutti noi. E si collegano a una tradizione che va da Manzoni a Sciascia, da Dostoevskij a Kafka.
(Ed. einaudi; Stile libero Big)

Bibliografia Andrea Camilleri
Bibliografia Carlo Lucarelli
Bibliografia Giancarlo De Cataldo