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Guernica – Carlo Lucarelli

Incipit Guernica

Madrid, 10 aprile 1937
¿Dónde están tus compañeros? Ringhiava il coronel stringendogli forte le guance con i suoi artigli neri ma al professor, come a un pesce preso all’amo, usciva soltanto una bolla scura di saliva dalle labbra schiacciate e il coronel lo colpì sul volto con le dita magre chiuse a martello, finché dal naso non gli uscì uno schizzo di sangue rosso da comunista, caldo nella fredda notte di Madrid.
La casa era tutta muri, neri di ombre cupe, senza porte e senza tetto e guardando in alto si vedeva soltanto il cielo buio. Forse anche le stelle erano venute giù con le bombe degli Stukas, il giorno prima.

Incipit tratto da:

Bibliografia Carlo Lucarelli

Guernica di Carlo Lucarelli
Quarta di copertina / Trama
Ripubblichiamo, in nuova versione, dopo l’edizione del Minotauro nel 1996, un romanzo breve che da molti è stato considerato il capolavoro di Carlo Lucarelli, ora del tutto riscritto. Gli estimatori di Carlo Lucarelli sanno che, spesso, la sua narrativa ama unire atmosfere e strutture del romanzo noir alla ricostruzione storica del fascismo, precisa fin nel dettaglio delle armi e delle uniformi, dove lo svelamento della verità profonda di quell’epoca è affidata, per contrasto, a personaggi che si muovono ostinati, in buona fede, in cerca di una loro parziale verità, inseguendo un desiderio di giustizia che è pura velleità, nel mondo dominato dal Male. Tale è la figura del capitano Degli Innocenti, sbarcato in piena guerra di Spagna per riportare in Italia il corpo di un compagno caduto. Quando si accorge che il corpo indicato dalle autorità franchiste non corrisponde, Degli Innocenti apre un’inchiesta, come una specie di Don Chisciotte con tanto di scudiero, l’indimenticabile Filippo Stella: doppiogiochista e killer. La strana coppia si incammina in una ricerca visionaria e senza speranza, che ha dei punti in comune con l’inabissamento nell’orrore di Cuore di tenebra e Apocalypse Now, verso la tana di Kurtz. Ma che cosa vedono veramente Degli Innocenti e Stella non è dato sapere, ma solo intuire. Quello che, a libro chiuso, è invece evidente è il corto circuito di allegoria e narrazione; la piccola inchiesta di un capitano ha portato a scoprire una sorprendente verità sulla grande tragedia di Guernica.
(Ed. Einaudi; Stile Libero)

Bibliografia Carlo Lucarelli

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