I giorni di Antigone – Dacia Maraini

Incipit I giorni di Antigone: Quaderno dei cinque giorni

Questo libro si ispira alla figura di Antigone, che alle disparità e alla intolleranze oppose la pietà e il diritto all’amore fraterno. Contro le leggi arroganti di un Signore della guerra Antigone reagì senza violenza, con il solo meraviglioso gesto di ricomporre e seppellire un corpo morto. Non c’è niente di ideologico nella pietà di Antigone. Eppure il Signore della guerra lo interpretò come qualcosa di profondamente eversivo che metteva in dubbio la legittimità del sovrano. A volte è così: le azioni più semplici e umili minano le certezze su cui si basa l’autorità di un capo, la consuetudine di una legge cittadina.
(Introduzione)

Incipit tratto da:

I giorni di Antigone - Dacia Maraini

Quarta di copertina / Trama
Questo libro parla di Safiya, la giovane donna nigeriana che rischiò la pena di morte per aver subito, e denunciato, una violenza sessuale. E di Amina, nel cui caso l’ingiustizia seguì il suo corso e che fu lapidata dai suoi stessi concittadini. Queste donne e le loro storie sono tasselli, ormai quasi dimenticati, di una cronaca che ne ha consumato le vicende senza comprenderle, irrispettosa e vorace. A una simile spietata “corsa alla notizia” Dacia Maraini contrappone il ritegno di Antigone, ispirandosi alla grande eroina tragica nello sguardo, attento ma empatico, con cui osserva e commenta dalla pagine del “Corriere della Sera” e del “Messaggero” gli eventi che segnano il nostro tempo. Da sempre impegnata sul fronte politico e sociale, denuncia soprusi internazionali come lo sfruttamento dei bambini a Manila, il traffico delle schiave nel mercato globale della prostituzione, le prevaricazioni della fabbrica d’armi “Lockheed Martin” ai danni dei pacifisti americani. Ma non trascura temi tutti italiani tra cui le iniquità della caccia, l’occasione perduta del referendum sulla procreazione assistita, la devastazione incessante del patrimonio naturale. E accanto alle notizie dall’Italia e dal mondo, hanno spazio le piccole storie e i commenti dei lettori, che la seguono fedelmente e dialogano con lei modulando un controcanto al coro della cronaca – a tratti indignato, a tratti speranzoso, sempre partecipe.
Come Antigone, che contro le convenzioni del suo tempo rivendicò il diritto alla pietà, Dacia Maraini si impegna con questa raccolta nel compito supremamente umano di riflettere e fare memoria, senza ritrarsi davanti ai temi più difficili, né disdegnare quelli apparentemente più quotidiani. In particolare, si sofferma sulla condizione delle donne, sui loro diritti troppo spesso negati, sul loro ruolo centrale nella costruzione di una società veramente alternativa. Compone così un diario dei nostri anni, personale e insieme risolutamente civile, che contro la tentazione del cinismo non si stanca di rilanciare la partecipazione personale, il coraggio delle proprie idee, la fiducia in un cambiamento possibile.
(Ed. Rizzoli)

Bibliografia Dacia Maraini