Il genio criminale - Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi

Incipit Il genio criminale

A quelli della Magliana non era riuscito.
Almeno non completamente.
Fare come i siciliani, inventarsi una mafia che potesse prendersi Roma e tenersela come quelli avevano fatto con la Sicilia e stavano cominciando a fare con tutto il resto d’Italia.
Non c’erano riusciti Giuseppucci, Abbruciati, Abatino, De Pediis e gli altri, travolti dall’anarchia interna, cronica a Roma fino dai tempi di Giulio Cesare, e dai loro rapporti con la metà più oscura del potere.
In Veneto, invece, c’è qualcuno che ci riesce.
E completamente.

Incipit tratto da:

Il genio criminale - Lucarelli

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