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Io, non io, neanche lui – Andrea G. Pinketts

Incipit Io, non io, neanche lui

Amleto aveva torto marcio. Come il regno di Danimarca. Il problema non è “essere o non essere”, il problema è “essere o malessere”. Sembra facile scegliere. Chi è quel fesso che sceglierebbe consapevolmente “malessere”? La cosa si complica. Gli essere (ci risiamo) sensibili provano inevitabilmente il “malessere”. Un disagio orripilante, come avere una murena che divora un pulcino all’interno del tuo stomaco. Dunque l’unico modo per non provare malessere è si “essere”, ma essere qualcun altro. Anni fa volevo essere me stesso, tutto sommato mi piaccio abbastanza, senza provare malessere.

Incipit tratto da:

Io non io neanche lui - Andrea G. Pinketts
Quarta di copertina / Trama
Che cos’è la terapia psicoanalitica se non un racconto, un racconto infinito? Andrea G. Pinketts ce lo dimostra lasciandoci assistere agli incontri con la dottoressa B., analista transazionale. Invece di Edipi, traumi e scene primarie, invece di madri e padri, ci vengono incontro nani, serial killer, premi nobel affamati, licantropi, vedove malandrine e golem assassini: il fantastico caravanserraglio della mitologia pinkettiana. Romanzo di racconti, Io, non io, neanche lui aggiunge un tassello decisivo al mosaico metropolitano di un autore che dissemina i suoi virus narrativi di disperata comicità con gioiosa determinazione, lasciandosi contaminare volentieri da febbre ‘gialla’, delirio satirico, infezione horror.
(Ed. Feltrinelli; Universale Economica)

Bibliografia Andrea G. Pinketts

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