L’inverno del nostro scontento – John Steinbeck

Incipit L’inverno del nostro scontento

Quando il mattino biondo oro di aprile destò Mary Hawley, ella si volse al marito e lo vide, coi mignoli in bocca le faceva le smorfie.
«Scemo» disse. «Ethan, hai trovato l’estro comico.»
«Senta, Topolina, mi vuol sposare?»
«Ti sei svegliato scemo?»
«Il buon dì si vede al mattino.»
«Mi par proprio di sì. Ricordi che è venerdì santo?»
Con voce cupa egli disse: «Gli sporchi romani passano in rango per il Calvario».
«Non esser sacrilego. Marullo ti farà chiuder bottega alle undici?»
«Pulcino mio, Marullo è cattolico e terrone. Magari non si fa nemmeno vivo. Chiudo a mezzogiorno e fino al termine dell’esecuzione.»

Incipit tratto da:

  • Titolo: L’inverno del nostro scontento
  • Autore: John Steinbeck
  • Traduzione: Luciano Bianciardi
  • Titolo originale: The Winter of Our Discontent
  • Casa editrice: Bompiani

L’inverno del nostro scontento - John Steinbeck
Incipit The Winter of Our Discontent

When the fair gold morning of April stirred Mary Hawley awake, she turned over to her husband and saw him, little fingers pulling a frog mouth at her.
“You’re silly,” she said. “Ethan, you’ve got your comical genius.”
“Oh say, Miss Mousie, will you marry me?”
“Did you wake up silly?”
“The year’s at the day. The day’s at the morn.”
“I guess you did. Do you remember it’s Good Friday?”
He said hollowly, “The dirty Romans are forming up for Calvary.”
“Don’t be sacrilegious. Will Marullo let you close the store at eleven?”
“Darling chicken-flower—Marullo is a Catholic and a wop. He probably won’t show up at all. I’ll close at noon till the execution’s over.”

Incipit tratto da:

  • Title: The Winter of Our Discontent
  • Author: John Steinbeck
  • Publisher: Penguin
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
L’inverno del nostro scontento, romanzo del 1961, delinea con tratti satirici un ambiente sociale. Racconta infatti l’avventura morale di un piccolo uomo di provincia, pago del suo modesto destino, che d’improvviso, quasi invasato dalla religione del successo, tesse una trama sottile e tenace attraverso la quale muove alla conquista del potere e della ricchezza, mascherando il proprio arrivismo sotto le più nobili e conformistiche virtù del cittadino medio americano. Incorniciando le gesta di questo eroe in una tipica cittadina marittima del New England, con una altrettanto tipica popolazione di “indigeni” e immigrati di varia origine e ancor più varia mentalità, Steinbeck ci offre un vero e proprio spaccato di quell’America di provincia, gretta e invischiata nel mito del benessere come conquista della felicità, che tanta parte ha avuto nella letteratura statunitense del Novecento.
(Ed. Bompiani)

Bibliografia John Steinbeck