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Laura di Rimini – Carlo Lucarelli

Incipit Laura di Rimini

Laura di Rimini si tocca all’interno della guancia con la punta della lingua, prima di mordicchiarselo con i denti. Anna di Pesaro si attorciglia i capelli con un dito, un lungo ricciolo nero attorno a un indice, stretto come un anello. Paola di Ferrara tiene la schiena dritta, la nuca appoggiata al vetro della bacheca con gli appelli degli esami, le labbra mute che si muovono veloci sui nomi dei principali esponenti della Scapigliatura Milanese, corso monografico di Italiano II, Lettere Moderne, prof.ssa R. Creberghi, studenti compresi tra la L e la Z.

Incipit tratto da:

Bibliografia Carlo Lucarelli

Laura di Rimini di Carlo Lucarelli

Quarta di copertina / Trama
Come nella migliore tradizione della commedia degli equivoci, tutto ha inizio con uno scambio di borse. C’è uno zainetto con dentro quattro chili di cocaina purissima sulle spalle di una brava ragazza che sta per sostenere un esame sulla scapigliatura milanese.
Cosí Laura, studentessa al secondo anno di Lettere, «alta, mora, carina, fighettina», poche ore dopo il suo ultimo esame prima delle vacanze, si troverà catapultata in un’avventura “nera” che chiede di essere attraversata con un altro genere di intelligenza. E via, per giorni e giorni, tra sparatorie, inseguimenti, fughe, in un imprevedibile intrecciarsi di coincidenze, casualità, appuntamenti mancati per un soffio: un percorso di formazione ad ostacoli che sembra pensato da un demiurgo un po’ matto e molto allegro.
In un’atmosfera da film pulp, con delinquenti che giocano a recitare se stessi, Lucarelli ci regala un thriller schietto, genuinamente avvincente, che sovverte divertito i generi tanto nel suo aprirsi al riso quanto nel suo interrogarsi con irriverenza sul male.
(Ed. Einaudi; I Coralli)

Bibliografia Carlo Lucarelli

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