Lettera a Berlino – Ian McEwan

Incipit Lettera a Berlino

Fu il tenente Lofting a dominare l’incontro. – Ascolti Marnham. Lei è appena arrivato e non si vede come potrebbe essere al corrente della situazione. Il problema qui non sono né i Russi né i Tedeschi. E neppure i Francesi. Sono gli Americani. Non capiscono niente. E quel che è peggio, si rifiutano di imparare, non vogliono aggiornarsi. Sono fatti così.

Incipit tratto da:

Lettera a Berlino - Ian McEwan

Incipit The Innocent

It was Lieutenant Lofting who dominated the meeting. ‘Look here, Marnham. You’ve only just arrived, so there’s no reason why you should know the situation. It’s not the Germans or the Russians who are the problem here. It isn’t even the French. It’s the Americans. They don’t know a thing. What’s worse, they won’t learn, they won’t be told. It’s just how they are.’

Incipit tratto da:

  • Title: The Innocent
  • Author: Ian McEwan
  • Publisher: Vintage
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Nel gelido inverno del ’55 Berlino è ancora devastata nel corpo e nel cuore. È il tempo della guerra fredda, il tempo delle spie, e nelle viscere della città, giù, nel profondo, sta nascendo quella che dovrà essere la più grande centrale angloamericana di spionaggio elettronico: un progetto ardito cui collaborano, peraltro in un clima viziato da reciproca sfiducia e sospetto, i servizi segreti, alleati e rivali dei due paesi.
Nella storia della Cia e dell’M16 l’«Operazione Oro» sarà ricordata come una pagina nera; nella vita di Leonard Marnharm, il giovane tecnico inglese protagonista del nuovo, sorprendente romanzo di McEwan – che qui, affronta per la prima volta la spy-story mostra di saper reinventare un genere consacrato da precedenti illustrissimi -, il «tunnel di Berlino» rappresenterà il luogo, reale e metaforico, di un viaggio apparentemente senza fine negli abissi più impreveduti dell’esistenza.
L’amore di Leonard per la tedesca Maria non ha dapprima altro sapore se non quello, dolcissimo, dell’iniziazione dei sentimenti e dei sensi; e la vita, nella città che comincia a rinascere, ha anche momenti di liberazione, di festa, quasi di felicità. Ma vi è ancora, nell’aria del luogo e del tempo, come un morbo latente di violenza, di disfacimento,che a poco a poco dilaga, invade i pensieri, i gesti, le azioni quotidiane; dapprincipio impercettibile, il malessere incalza in un crescendo che si fa ben presto esasperato e martellante, sino all’esplodere, ineluttabile e cruento come in un mito greco, della tragedia. Nel momento cruciale della sua esistenza, Leonard appare sopraffatto da una forza e da un orrore che lo trascendono.
Ma non è con un messaggio di segno negativo che McEwan vuole chiudere questa straordinaria incursione in un frammento di storia più che mai controverso e attuale: e sarà contro ogni aspettativa, in un clima di inaspettata riconciliazione, di fronte al muro ormai prossimo ad essere abbattuto, che la vicenda di Leonard e Maria giungerà, sotto un cielo tornato limpido, alle battute finali.
(Ed. Einaudi; SuperCoralli)

Bibliografia di Ian McEwan

Da questo romanzo il film The Innocent (The Innocent) per la regia di John Schlesinger (1993)

Locandina The Innocent