Il maschio irlandese in patria e all’estero - Joseph O’Connor
Incipit Il maschio irlandese in patria e all’estero
Mercoledì 15 giugno, ore 7,20.
Aeroporto di Dublino. Sono a pezzi. Ho finito di fare le valigie alle tre di notte. Adesso sono qui, in coda per il check-in, così stanco che scambierei allegramente il biglietto aereo, le prenotazioni degli hotel e i tre biglietti categoria A per tutte e tre le partite del primo turno dei Mondiali con una stanza buia, lenzuola pulite e mezz’ora di sonno. La coda è immane. Sono circondato da un gruppo di sei o sette uomini di mezza età che indossano la maglia della nazionale irlandese, calzoni verdi, giacche di cotone verde, scarpe da tennis verdi, enormi sombreri verdi ricoperti di trifogli e arpe, cravattini a stelle e strisce. Hanno in mano bandiere tricolori e striscioni arrotolati. Uno di loro si sta dipingendo di verde, bianco e arancione le guance, strizzando gli occhi e facendo smorfie davanti a uno specchietto, con la sigaretta accesa incollata al labbro. “Non ti sembra un po’troppo?” chiede un tizio. “Al telegiornale continuano a dire che i tizi della dogana non ti fanno passare se hai quella roba in faccia.” Il tizio che si sta dipingendo si volta verso di lui: “Non fare il solito finocchio” dice.
Incipit tratto da:
- Titolo: Il maschio irlandese in patria e all’estero
- Autore: Joseph O’Connor
- Traduzione: Massimo Birattari
- Titolo originale: The Secret World of the Irish Male
- Casa editrice: Guanda