Il mistero del terzo miglio – Colin Dexter

Incipit Il mistero del terzo miglio

I fratelli Gilbert erano tre: i gemelli, Alfred e Albert, e il più giovane, John, che un giorno era rimasto ucciso in Africa settentrionale. Quel fratello morto dominava i pensieri di Alfred Gilbert, seduto da solo in un pub nella periferia nord di Londra, verso l’orario di chiusura. John, che era sempre stato meno robusto e più indifeso dei formidabili, inseparabili e, in pratica, indistinguibili gemelli noti ai compagni di scuola come «Alf e Bert»; John che i suoi fratelli maggiori avevano sempre cercato di proteggere; John, che non erano riusciti a proteggere quel giorno terribile del 1942.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il mistero del terzo miglio
    • Autore: Colin Dexter
    • Traduzione: Luisa Nera
    • Titolo originale: The Riddle of the Third Mile
    • Casa editrice: Sellerio

Bibliografia Colin Dexter

Il mistero del terzo miglio di Colin Dexter

Incipit The Riddle of the Third Mile

There had been the three of them – the three Gilbert brothers: the twins, Alfred and Albert; and the younger boy, John, who had been killed one day in North Africa. And it was upon his dead brother that the thoughts of Albert Gilbert were concentrated as he sat alone in a North London pub just before closing time: John, who had always been less sturdy, more vulnerable, than the formidable, inseparable, and virtually indistinguishable pair known to their schoolmates as ‘Alf ’n’ Bert’; John, whom his elder brothers had always sought to protect; the same John whom they had not been able to protect that terrible day in 1942

Incipit tratto da:

  • Title: The Riddle of the Third Mile
  • Author: Colin Dexter
  • Publisher: Pan Macmillan
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Un cadavere galleggia nel canale di Oxford. È totalmente smembrato e decapitato, sì da nasconderne l’identità. Contemporaneamente, è denunciata la scomparsa di un professore dell’università.
La brutta storia è iniziata, in apparenza, in un giorno di novembre del 1942, durante la battaglia di El Alamein, quando un codardo lascia morire di una fine orribile un giovane soldato. Quell’ora di viltà, a un cinquantennio di distanza, proietta i raggi velenosi del rimorso e della vendetta su un gruppo di accademici dominato da «un odio inflessibile e un’ambizione quasi folle». Da questo miscuglio di precedenti, nefasti influssi e cattivi umori seguono: una batteria di omicidi di cui non si intravede né scopo né causa, un paio di messaggi indecifrabili, e poi scambi di personalità, sconvolgenti rivelazioni, incroci scandalosi tra università e mondo del sesso a pagamento.
L’ispettore capo Morse qui come non mai è il genio dell’errore e del falso indizio; nessuno come lui sa approfittare del caso e dell’equivoco; addirittura è d’aiuto, in un’inchiesta così vertiginosamente confusa, il frequente «perdersi della sua mente chissà dove»; e in un paio di occasioni è decisiva la sua virtù di enigmista. Ma questa volta la sua abilità deve ingegnarsi a svelare per vie deduttive l’identità di un corpo senza volto, vero capo di una matassa mortale in cui ogni filo aggrovigliato rimanda a un altro filo ancor più aggrovigliato.
Colin Dexter oggi è l’indiscusso maestro del poliziesco deduttivo classico. Le sue storie sono anche quadri d’ambiente e spietati ritratti del mondo accademico di Oxford, teatro prevalente dei suoi romanzi. Di questi è protagonista E. Morse (che testardamente nasconde il proprio nome di battesimo) – indisponente e sarcastico, amante della musica e delle delusioni amorose, investigatore cerebrale, ispettore capo della Thames Valley Police –, assieme alla sua vittima prediletta, il sergente Lewis.
(Ed. Sellerio; La Memoria)

Bibliografia Colin Dexter