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Il mondo non mi deve nulla – Massimo Carlotto

Incipit Il mondo non mi deve nulla

Il ladro si sedette sulla panchina e sospirò di sollievo. Era stanco, viale Principe Amedeo sembrava più lungo del solito, quella sera. Intendeva percorrerlo fino alla fine, infilarsi nel sottopasso e raggiungere la stazione dove aveva lasciato la bicicletta.
La massa di turisti doveva ancora arrivare, ma a Rimini gente in arrivo o in partenza ce n’è sempre, e prima o poi qualche pollo pronto a farsi alleggerire l’avrebbe trovato.
Il problema era la concorrenza, soprattutto straniera: sudamericani e gente dell’Est si muovono in gruppo, alcuni distraggono al vittima mentre altri la ripuliscono.
Lui invece era solo. A Rimini c’era nato, lo conoscevano in tanti, ma valeva comunque la pena fare un tentativo, quella sera. Era in giro dal primo pomeriggio, ma fino a quel momento non era riuscito a rubare nulla, nemmeno un panno appeso ad asciugare. Sembrava che tutti, riminesi e turisti, si fossero messi d’accordo per rendergli al vita difficile. Come se non lo fosse già abbastanza.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il mondo non mi deve nulla
    • Autore: Massimo Carlotto
    • Casa editrice: e/o

Bibliografia Massimo Carlotto

Il mondo non mi deve nulla di Massimo Carlotto

Quarta di copertina / Trama
Rimini. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una ricca palazzina. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca che si gode la pensione al mare. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbero ricoprire e tra violenza e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un’esistenza normale, Lise invece è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero. Sono infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall’altro. Ma l’amore, anche se si regge su ineluttabili fragilità, può essere in grado di soddisfare desideri, salvare esistenze, rimettere a posto le cose. Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell’arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo è felice quando gira in bicicletta nelle vie della sua città cantando a squarciagola. Lise invece sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l’eternità.
(Ed. e/o)

Bibliografia Massimo Carlotto