Manuale di pittura e calligrafia – José Saramago

Continuerò a dipingere il secondo quadro, ma so che non lo finirò mai

Incipit Manuale di pittura e calligrafia

Continuerò a dipingere il secondo quadro, ma so che non lo finirò mai. Il tentativo è fallito e non c’è miglior prova di questa sconfitta, o fallimento, o impossibilità, del foglio di carta su cui mi accingo a scrivere: un giorno, prima o poi, mi volgerò dal primo quadro al secondo e infine a questo testo, o salterò la tappa intermedia, o troncherò la frase per correre a dare una pennellata sulla tela del ritratto che S. mi ha ordinato, o forse su quell’altro, parallelo, che S. non vedrà. Quel giorno non saprò niente di più di quanto non sappia oggi (che i ritratti sono entrambi inutili), ma potrò decidere se sia valsa la pena di farmi tentare da una forma di espressione che non mi appartiene, anche se proprio questa tentazione significa, in fin dei conti, che non era mia, in fondo, neppure la forma di espressione che ho finito per usare, per impiegare cosí meticolosamente, quasi obbedissi alle regole di un manuale. Non voglio pensare, adesso, a che cosa farò se pure questa mia scrittura sarà un fallimento, se, da allora in poi, le tele bianche e le pagine bianche saranno per me un mondo in orbita a milioni di anni-luce dove io non potrò vergare neppure il minimo segno. Se, dunque, sarà un atto di disonestà il semplice gesto di prendere un pennello o una matita, se una volta ancora, insomma (la prima non c’è mai stata veramente), sarò costretto a ricusarmi il diritto di comunicare o di comunicarmi, perché avrò tentato e fallito, e altre opportunità non ce ne saranno.

Incipit tratto da:
Titolo: Manuale di pittura e calligrafia
Autore: José Saramago
Traduzione: Rita Desti
Titolo originale: Manual de Pintura e Caligrafia
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia José Saramago

Copertine di Manuale di pittura e calligrafia di José Saramago
Quarta di copertina / Trama

Romanzo di una crisi, di una presa di coscienza e di una rottura, e non per niente la vicenda è ambientata nell’ultimo anno del grigio governo postsalazarista di Marcello Caetano e si conclude il giorno della caduta definitiva del regime fascista portoghese. L’artista-narratore, che si autodesigna kafkianamente con una sola iniziale, H. (cosí come gli altri due personaggi chiave, S. l’antagonista, e M., la donna amata) è un mediocre pittore, un ritrattista «ufficiale» che entra in crisi quando comprende che la sua non è «arte» ma banale asservimento al potere. Decide perciò di delegare alla propria scrittura – la calligrafia – quanto fino a quel momento apparteneva alla pittura. Una sorta di autobiografia, un viaggio e un romanzo di formazione tra un Portogallo che cambia e un’Italia amata e idealizzata, per una rinascita morale, materiale e artistica non solo del protagonista, ma di un intera nazione.
(Ed. Einaudi-Letteratura)

Cronologia opere José Saramago