Mare al mattino – Margaret Mazzantini

Incipit Mare al mattino

Farid non ha mai visto il mare, non c’è mai entrato dentro.
Lo ha immaginato tante volte.Punteggiato di stelle come il mantello di un pascià. Azzurro come il muro azzurro della città morta.
Ha cercato le conchiglie fossili sepolte milioni di anni fa, quando il mare entrava nel deserto. Ha rincorso i pesci lucertola che nuotano sotto la sabbia. Ha visto il lago salato e quello amaro e i dromedari color argento avanzare come logore navi di pirati. Abita in una delle ultime oasi del Sahara.
(Farid e la gazzella)

Incipit tratto da:

Mare al mattino di Margaret Mazzantini

Quarta di copertina / Trama
Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre piú veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni.
Sono due figli, due madri, due mondi.
A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l’impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno – che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce.
Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.
(Ed. Einaudi; L’Arcipelago)

Bibliografia Margaret Mazzantini