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Metello – Vasco Pratolini

Incipit Metello

Metello Salani era nato in San Niccolò, ma fino ai quindici anni, non vi aveva mia abitato. La sua famiglia era di quel Rione, e ciascuno ha le discendenza che si ritrova. Suo padre, renaiolo, era stato anarchico e tutti, tra piazza de’ mozzi e la Colonna, l’avevano conosciuto, per la sua bassa statura e il suo pugno proibito. Lo chiamavano Caco, e non perché quella gente sapesse di mitologia, ma per via del gruppo di Bandinelli ch’è sotto Palazzo Vecchio, e per dire ch’era uno che soltanto un Ercole l’avrebbe potuto castigare. Dapprima, si raccontava, egli se n’era offeso, poi aveva saputo che Caco era una specie di ladrone e questo gli aveva fatto piacere siccome i ladri, lui che era onesto, li stimava.

Incipit tratto da:

Metello - Vasco Pratolini.incipitmania

Quarta di copertina / Trama
Metello è il primo volume di una trilogia che, con il titolo complessivo di Una storia italiana abbraccia un arco di vicende che vanno dall’unità d’Italia ai giorni nostri e che, dopo Lo scialo uscito nel 1960, si è conclusa nel 1966 con Allegoria e derisione. In questo secolo di vita italiana, Metello rievoca gli anni 1875-1902 quando la classe operaia, alla luce delle nuove dottrine socialiste, si univa al generale fermento di rivendicazioni che già scuoteva la società europea dell’ultimo Ottocento.
Pratolini crea con il fiorentino Metello una figura viva, calata e operante in un contesto definito dalla nostra storia di ieri, e riconoscibile e felicemente importuna sotto i mutati aspetti della società contemporanea.
(Ed. Mondadori; Oscar Narrativa n.65)

Bibliografia Vasco Pratolini

Da questo romanzo il film Metello per la regia di Mauro Bolognini (1970)

Locandina Metello