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Nero di luna – Marco Vichi

Incipit Nero di luna

«Ho affittato una casa in campagna» mi disse Franco, abbozzando un sorriso. Era sdraiato in un letto di ospedale, con un tubicino infilato nel collo che gli arrivava quasi fino al cuore. Lo nutrivano così perché da molti giorni non riusciva a mangiare più nulla. Mi raccontò che aveva firmato il contratto quella mattina, su quello stesso letto. Aveva già pagato l’anticipo e tre mesi, settembre, ottobre e novembre. La casa era bella, l’aveva vista pochi giorni prima di essere ricoverato. Una grande cascina isolata sulle colline, con una vista magnifica. Era stato sempre un suo grande sogno, avere una casa in campagna. Sperava di andarci appena si fosse rimesso un po’ in sesto, ma mi confessò che si sentiva sempre peggio.

Incipit tratto da:

Nero di luna - Marco Vichi

Quarta di copertina / Trama
Emilio Bettazzi, giovane scrittore di Firenze, va ad abitare in una grande casa di campagna che un suo caro amico, prima di morire, aveva preso in affitto. È convinto che su quelle bellissime colline del Chianti riuscirà a scrivere un romanzo. Ma fin dai primi giorni gli succedono strane cose. Sente le voci concitate di un litigio provenire da una villa che, a detta di tutti, è abbandonata da anni per via di una vecchia e terribile tragedia. Vede nella notte una sagoma umana mezza nuda che corre nei campi. E scopre che da tempo ci sono delle stragi di galline e conigli che nessuno sa spiegare, nemmeno i carabinieri.
Spinto dalla curiosità ma anche dal desiderio di capire, e forse a suo modo di risarcire i fragili personaggi coinvolti nella vicenda, Emilio cerca di venire a capo di quei misteri, facendo domande, raccogliendo storie, scrutando volti e gesti, fino a spingersi di notte dentro la villa e nei boschi. Quello che scoprirà lo lascerà sbalordito, ma lo legherà per sempre a quei luoghi.
(Ed. Guanda; Narratori della Fenice)

Bibliografia Marco Vichi