Nessuna cortesia all’uscita – Massimo Carlotto

“Ho un problema, Alligatore”

Incipit Nessuna Cortesia All’Uscita

“Ho un problema, Alligatore” annunciò il cliente con un cantilenante accento veneziano.
“Altrimenti non saresti qui” ribattei acido mentre sbirciavo le gambe della cameriera che ci aveva appena servito.
Il tizio si chiamava Pierluigi Barison detto Gigi Granseola per il suo sorriso sconnesso che ricordava le chele di un grosso granchio. Era un malavitoso di medio livello e di mezza età; l’avevo conosciuto tanti anni prima in una casa di reclusione e non mi era mai stato simpatico. Dalla tasca interna dell’elegante cappotto di cammello estrasse una busta marrone e l’appoggiò sul tavolo. Un mucchio di soldi. Non avevo mai ricevuto un anticipo così sostanzioso. Attese che terminassi di ammirare le banconote da cinquecentomila per spiegarmi in quale guaio si era cacciato. Accavallò le gambe con un gesto nervoso che mise in evidenza gli stivaletti di vernice con la cerniera dorata. “Il capo mi vuole eliminare” disse tutto d’un fiato.

Incipit tratto da:
Titolo: Nessuna cortesia all’uscita
Autore: Massimo Carlotto
Casa editrice: E/O

Bibliografia Massimo Carlotto

Copertine di Nessuna cortesia all'uscita di Massimo Carlotto
Quarta di copertina / Trama

Questo nuovo romanzo di Carlotto (il terzo della serie dell’Alligatore) racconta dall’interno le trasformazioni del panorama criminale del nostro paese, i mezzi e le strategie dei soggetti di questa battaglia sanguinosa che si svolge sotto i nostri occhi. Si parla della mafia del Brenta, della mafia russa, della nuova criminalità albanese, dell’uso spregiudicato dei criminali pentiti da parte della magistratura. L’Alligatore è entrato nel mondo degli investigatori e della giustizia dalla porta di servizio (la galera). Usa mezzi illegali, lavora assieme a un contrabbandiere piuttosto violento e un reduce (però sempre in gamba) della controinformazione degli anni Settanta. Ma il suo obbiettivo resta sempre alto: la giustizia,
(Ed. e/o; Tascabili)

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