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L’ombra del collezionista – Jeffery Deaver

Incipit L’ombra del collezionista

Il seminterrato.
Doveva andare nel seminterrato.
Chloe odiava quel posto.
Ma avevano terminato le 44 e le 46 del Rue du Cannes (il pacchiano abitino a fiori con l’orlo smerlato e la scollatura vertiginosa) e doveva rifornire gli espositori, riempirli per gli occhi dei clienti. Chloe era un’attrice, non un’esperta di moda al dettaglio, e nuova in negozio. Perciò non riusciva a capire come mai, in un novembre che imitava gennaio, quei particolari abiti si vendessero tanto. Fino a quando il suo capo non le aveva spiegato che, anche se il negozio si trovava nell’alternativa SoHo a Manhattan, i codici postali delle acquirenti erano quelli del Jersey, del Westchester e di Long Island.
«E?»
«Crociere, Chloe. Crociere.»
«Ah.»
Chloe Moore andò nel retro del negozio. Lì era l’esatto contrario del reparto vendite e chic quanto un magazzino. Trovò la chiave tra quelle che le penzolavano dal polso e aprì la porta del seminterrato. Accese le luci e osservò i gradini poco sicuri.

Incipit tratto da:

    • Titolo: L’ombra del collezionista
    • Autore: Jeffery Deaver
    • Traduzione:
    • Titolo originale: The Skin Collector
    • Casa editrice:

Bibliografia Jeffery Deaver

L'ombra del collezionista di Jeffery Deaver

Incipit The Skin Collector

The basement.
She had to go to the basement.
Chloe hated it down there.
But they’d sold out of sizes ten and twelve Rue du Cannes – the tacky little floral number with scalloped hemline and plunging front – and she needed to replenish the racks, fill ’em up for the grazers. Chloe was an actress, not a retail fashion expert, and new to the store. So she hadn’t fathomed why, in a November impersonating January, these particular dresses were selling out. Until her boss explained that, even though the store was in alternative SoHo in Manhattan, the ZIP codes of the purchasers situated them in Jersey, Westchester and Long Island.
‘And?’
‘Cruises, Chloe. Cruises.’
‘Ah.’
Chloe Moore walked into the back of the store. Here the shop was the opposite of the sales floor and about as chic as a storage unit. She found the key among those dangling from her wrist and unlocked the basement door. She flicked on the lights and studied the unsteady stairs.

Incipit tratto da:

  • Title: The Skin Collector
  • Author: Jeffery Deaver
  • Publisher: Hachette
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Delle sue vittime lui non vuole il corpo, vuole solo la pelle: per marchiarla a morte. È un novembre gelido, a New York, e nelle strade spazzate dal vento e dalla neve si aggira un serial killer. È scaltro, feroce, implacabile.
Aggredisce donne e uomini nei seminterrati, li trascina nelle gallerie buie e umide che si allargano labirintiche nel sottosuolo, li tatua con un inchiostro al veleno lasciando loro sulla pelle incomprensibili messaggi fatti di numeri e lettere; poi li abbandona a un’agonia lenta e straziante. Chi è e cosa vuole? E il tatuaggio che porta sul braccio, un centopiedi rosso con zanne e un volto umano, ha un significato? A esaminare i primi indizi, il killer sembra ispirarsi al collezionista di ossa, il famigerato criminale che più di dieci anni prima aveva gettato nel terrore la città e messo a dura prova il brillante talento deduttivo di Lincoln Rhyme. Questa volta, spalleggiato dalla fidata Amelia Sachs e da tutta la squadra, il criminologo più famoso d’America sarà costretto a districarsi in un oscuro ginepraio di false piste e colpi di scena, in lotta contro il tempo per sventare un piano folle e diabolico. Perché il passato non muore mai, e il nemico non è mai così lontano.
(ed. Rizzoli; Best)

Bibliografia Jeffery Deaver