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Orlando – Virginia Woolf

Incipit Orlando

Lui – non v’era dubbio sul suo sesso, anche se un po’ dissimulato dalla moda dell’epoca – era intento a vibrare fendenti contro la testa di Moro che dondolava dal soffitto. Aveva il colore di un vecchi pallone, e suppergiù anche la forma, a parte le guance scavate e un ciuffo di capelli aridi e irsuti come la peluria di una noce di cocco. Il padre di Orlando, o forse il nonno, l’aveva spiccata dal busto di un pagano gigantesco balzato fuori all’improvviso, sotto la luna, nelle barbare pianure d’Africa; e ora dondolava dolcemente, continuamente, al vento che soffiava senza sosta nella soffitta della sconfinata dimora del nobile che aveva trucidato l’infedele.

Incipit tratto da:

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Incipit Orlando

He – for there could be no doubt of his sex, though the fashion of the time did something to disguise it – was in the act of slicing at the head of a Moor which swung from the rafters. It was the colour of an old football, and more or less the shape of one, save for the sunken cheeks and a strand or two of coarse, dry hair, like the hair on a cocoanut. Orlando’s father, or perhaps his grandfather, had struck it from the shoulders of a vast Pagan who had started up under the moon in the barbarian fields of Africa; and now it swung, gently, perpetually, in the breeze which never ceased blowing through the attic rooms of the gigantic house of the lord who had slain him.

Incipit tratto da:

  • Title: Orlando: a Biografy
  • Author: Virginia Woolf
  • Publisher: RosettaBooks
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Chi è Orlando? Nel periodo elisabettiano è un giovane dalle bellissime gambe, aristocratico e poeta, ingenuo e irruento, innamurato di un elusiva e ironica principessa russa. Nel periodo moderno è una donna, che porta la collo un lunghissimo e incantevole giro di perle, moglie e persino madre. Le cui metamorfosi sessuali non volute, ma accettate con grazia, non mutilano ma fanno più misterioso e seducente il suo corpo. Lunghi sonni di rigenerazione separano questi mutamenti nel corsi di quattrocento anni. Orlando è forse la romanzesca incarnazione della mitica unità originaria di uomo e donna? A intervalli, ora che non è più possibile viverla in modo sicrono. O è forse il primo di una lunga serie di bellissimi androidi, teneri, bisessuali, affascinanti? Di certo è la più lunga lettera d’amore di una donna a un’altra donna, di Virgina Woolf a Vita Sackville-West.
(Ed. Rizzoli; BUR SuperClassici)

Bibliografia di Virginia Woolf

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