Il paradiso degli orchi - Daniel Pennac

Incipit Il paradiso degli orchi

La voce femminile si diffonde dall’altoparlante, leggera e piena di promesse come un velo da sposa.
- Il signor Malaussène è desiderato all’Ufficio Reclami.
Una voce velata, come se le foto di Hamilton si mettessero a parlare. Eppure, colgo un leggero sorriso dietro la nebbia di Miss Hamilton. Niente affatto tenero, il sorriso. Bene, vado. Arriverò probabilmente la settimana prossima. È il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosismo. Sorrisi contratti, sudore lucente, ingiurie sorde, sguardi pieni d’odio, urla terrorizzate di bambini acciuffati da Babbi natale idrofili.
- Non aver paura, tesoro, è Babbo Natale!
Rapidi flash.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Il paradiso degli orchi
  • Autore: Daniel Pennac
  • Traduzione: Yasmina Mélaouah
  • Titolo originale: Au bonheur des ogres
  • Casa editrice: Feltrinelli
  • Bibliografia Daniel Pennac

Il paradiso degli orchi - Daniel Pennac

Quarta di copertina / Trama
Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il “capro espiatorio”. Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una “zia” femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla “Actuel”, una misteriosa guardia notturna sera, un cane epilettico.
Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull’orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un’altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi “orchi” che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l’arma che lui stesso così definisce nel libro: “l’umorismo, irriducibile espressione dell’etica”.
Stefano Benni
(Ed. Feltrinelli; Economica Universale)

Bibliografia Daniel Pennac

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