Il pavone bianco – D.H. Lawrence

Immobile, osservavo i peoci scivolare, come ambre nell’oscurità del laghetto del mulino

Incipit Il pavone bianco

Immobile, osservavo i peoci scivolare, come ambre nell’oscurità del laghetto del mulino. Erano grigi, discendenti dalle argentee creature che i monaci avevano visto guizzare quando la valle era giovane e in pieno rigoglio. Il luogo tutto era raccolto nella meditazione del tempo antico. Gli alberi fitti e compatti sulla riva lontana erano troppo cupi e gravi per amoreggiare con il sole, le erbacce si rizzavano folte e immobili. Neppure un alito muoveva i salici delle isolette. L’acqua giaceva in una quiete liscia e intensa. Solo la tenue corrente che cadeva per la gora del mulino mormorava tra sé del tumulto della vita che aveva un tempo.

Incipit tratto da:
Titolo: Il pavone bianco
Autore: D.H. Lawrence
Traduzione: Attilio Landi
Titolo originale: The white peacock
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia D.H. Lawrence

Copertine di Il pavone bianco di D.H. Lawrence

Incipit The White Peacock

I stood watching the shadowy fish slide through the gloom of the mill-pond. They were grey, descendants of the silvery things that had darted away from the monks, in the young days when the valley was lusty. The whole place was gathered in the musing of old age. The thick-piled trees on the far shore were too dark and sober to dally with the sun; the weeds stood crowded and motionless. Not even a little wind flickered the willows of the islets. The water lay softly, intensely still. Only the thin stream falling through the mill-race murmured to itself of the tumult of life which had once quickened the valley.

Incipit tratto da:
Title: The white peacock
Author: D.H. Lawrence
Publisher: Heinemann
Language: English
Quarta copertina / Trama

Lawrence cominciò a scrivere «Il pavone bianco» a vent’anni, nel 1906, ma lo consegnò alle stampe solo nel 1911, dopo averne fatte almeno tre stesure. Questa sua prima opera non ebbe successo; Ma Ford Madox Ford, che lo lesse prima della pubblicazione, disse a Lawrence: «Contiene tutti gli elementi che un romanzo inglese può contenere. Ma voi possedete quel che si dice genio». Infatti «Il pavone bianco» è un romanzo affascinante, pieno di profonde e improvvise intuizioni, che ci consente di rintracciare il nucleo di temi ricorrenti nelle successive e più celebri opere di Lawrence, come «Figli e amanti» e «L’amante di Lady Chatterley». La vicenda di Lettie e George, la donna cerebrale, volubile è contraddittoria, e il contadino semplice e rozzo che sarà portato alla rovina dal suo amore impossibile, si svolge nel quadro di una natura splendida, che Lawrence sa descrivere con lirismo del poeta e, insieme, con la concretezza dell’osservatore attento.
(Ed. Rizzoli; B.U.R.)

Cronologia opere D.H. Lawrence