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Il procuratore – Andrea Vitali

Incipit Il procuratore

Il 1° novembre 1938 la “Gazzetta di Como”, organo della Federazione Provinciale Fascista, uscì con la prima pagina listata a lutto. Il giorno avanti era deceduto Anemone Crivelli, cavaliere del Regno e pioniere dell’industria locale. Quarantottenne, aveva partecipato con la Compagnia Angheben alla presa di Fiume e una sera aveva addirittura cenato alla tavola del comandante D’Annunzio. Aveva finanziato la costruzione della prima sede dei Fasci di Combattimento. A cinquant’anni, per festeggiare il compleanno, era stato protagonista di una memorabile maratona di nuoto da Como a Bellagio e ritorno. Proconsole della milizia, era morto presidente ad honorem dei Fasci Giovanili Comaschi. Personaggio di spicco anche nel bel mondo, Crivelli era stato frequentatore assiduo dei teatri e casini. Una gotta perniciosa l’aveva obbligato, circa quattro anni prima, a ritirarsi da ogni attività pubblica e amatoria, condannandolo pian piano all’infermità.

Incipit tratto da:

Il procuratore - Andrea Vitali

Risvolto di copertina / Trama
Il procuratore è il romanzo d’esordio di Andrea Vitali ed è già l’opera di un autore maturo, che sa creare e raccontare un mondo facendocelo sentire vivo e presente, di uno scrittore che conquista l’attenzione del lettore con un fuoco d’artificio di invenzioni e una scrittura di rara efficacia.
Partendo da un episodio che gli aveva raccontato suo padre, reinventandolo e arricchendolo con maestria, Vitali ha imbastito una storia di piccoli misteri e di erotismi di provincia. Protagonista della vicenda, insieme drammatica e grottesca, è un giovanotto che svolge «una deplorevole attività»: perché Marco Perini procura a pensioncine e postriboli ragazze disponibili.
Ci sono nel Procuratore, che nel 1990 vinse il Premio Montblanc per il romanzo giovane, tutte le qualità che fanno apprezzare i romanzi di Andrea Vitali: una trama scoppiettante, un piacere del racconto che spesso ci travolge con il suo umorismo; gli intrighi degli uomini e i capricci del caso, che questa volta ruotano intorno a un’eredità contesa; personaggi disegnati con precisa efficacia: notai trafficoni, ragazze che fanno innamorare, bottegai inquieti e – immancabili – il prete e i carabinieri. Ma soprattutto sorprende la sua capacità di ricreare la vita di paese nei suoi risvolti più veri e vivi, insieme inserendola nel suo contesto storico: in questo caso, il periodo che ha fatto da sfondo ad alcuni dei suoi libri di maggior successo, l’Italia tra i due conflitti mondiali, ma anche risalendo all’indietro fino alla guerra di Libia.
(Ed. Garzanti 2006)
Bibliografia Andrea Vitali

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