Piccola enciclopedia delle ossessioni – Francesco Recami

Incipit Piccola enciclopedia delle ossessioni

I signori De Marinis avevano scelto Follonica come loro destinazione balneare per un motivo semplice: lì vicino, in località il Puntone, c’era un porticciolo turistico assai funzionale, recentemente ampliato, con costi competitivi, soprattutto per il piccolo cabotaggio. Così da qualche anno a questa parte affittavano sempre la stessa casa, una villetta a due piani con giardino che costava un sacco di soldi ma che era molto comoda, vicino al mare, a un chilometro dal Puntone. Volendo al porticciolo ci si sarebbe potuti andare benissimo a piedi, ma nessuno della famiglia lo faceva.
Alessandro De Marinis quando era in vacanza si alzava assai prima di quanto non facesse durante la stagione lavorativa, e la sua vita era se si può dire più intensa del normale.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Piccola enciclopedia delle ossessioni
  • Autore: Francesco Recami
  • Casa editrice: Sellerio

Piccola enciclopedia delle ossessioni - Francesco Recami

Quarta di copertina / Trama
«Una spolverata di cinismo, un pizzico abbondante di perfidia, una macinata di comicità sfumata al nero». È quanto scrive Santo Piazzese pensando a Recami, e descrive idealmente la commedia umana tratteggiata dallo scrittore fiorentino in questa raccolta di racconti, vero e proprio catalogo di caratteri esemplari, specchio deformante e disvelatore dell’indole nazionale.
Enzo Carlo, 55 anni, fumatore, un po’ sovrappeso, ha deciso di sottoporsi a una visita cardiologica. Alla sua età non si sa mai. Nell’attesa segue regole severe: meno sigarette, camminare, smettere di guardare Report la domenica sera. Veronica, un tempo professionista dell’editoria, partecipa per la prima volta a un gruppo di lettura. Trova ex professoresse analitiche oppure lettrici emotive che amano i gatti e il mare. La situazione non le sta simpatica, ma accetta la sfida. Il signor De Marinis va in vacanza con la famiglia a Follonica. Affitta sempre la stessa casa, vicino al mare, e nel porticciolo conserva il suo tesoro: un enorme gommone LOMAC lungo dieci metri, con motori da 250 cavalli, l’invidia di tutta la spiaggia. Fin quando non arriva un inquietante rivale, un SACS Stratos da 12 metri. E che dire di Sibilla, la cui ossessione è l’alimentazione, che per lei non è affatto un’ossessione ma una missione? E di quel signore le cui idiosincrasie riguardano il tempo che certa gente impiega a bere il caffè? C’è poi Marco Zei, padre separato che affronta una vacanza in campeggio col figlio per una settimana, con un budget di poche centinaia di euro. Oppure una cena di fine estate in un terrazzino di città, con gli amici e le chiacchiere di sempre: l’utilità dei SUV, l’importanza dello sport tra i bambini, Pantani eroe o criminale, mettere o non mettere il condizionatore… E ancora la gita a Castiglioncello di un solitario signore che cronometra ossessivo ogni momento della giornata, e la storia del neolaureato Davide, che ispirato da Lapo Elkann scrive innovative strategie di marketing per articoli religiosi.
Attraverso narrazioni che si rifanno alla commedia all’italiana, alla novella esistenzialista, al racconto iperreale, Recami sviluppa una satira comica e feroce dei vezzi e dei vizi, dello snobismo e del pressappochismo di quell’affollato condominio a forma di stivale in cui farsa e tragedia si alternano senza interruzione. E su tutto domina un sentimento universale, che accomuna i personaggi di ogni ordine e grado: l’ansia, la preoccupazione, la nevrosi pungente, l’agitazione tremebonda, l’insicurezza mascherata da precisione maniacale, la persuasione delirante di essere nel giusto, insomma quell’atmosfera emotiva in cui ognuno di noi è quotidianamente immerso.
(Ed. Sellerio; Il Contesto)

Bibliografia Francesco Recami