Piera e gli assassini – Dacia Maraini e Piera Degli Esposti

Incipit Piera e gli assassini

Dacia Maraini- Siamo ancora qui, insieme, a parlare di te, Piera. Mi hai raccontato, come è successo l’altra volta, al tempo di Storia di Piera, le cronache segrete del tuo dolore e poi mi hai detto: «le vogliamo conservare?». E io che sono una raccoglitrice di storie, ho acconsentito. I tuoi racconti, ma soprattutto il modo in cui riferisci le tue vicende, con voce bambinesca e spaventata, ma nello stesso tempo piena di sapienza narrativa e senso del ritmo, è così sorprendente che davvero si ha voglia di metterli da parte questi racconti, per ragionarci sopra con calma. Tu mi hai parlato soprattutto di dolori, dolori recenti, gravosi, che hanno invaso la tua vita. Eppure, anche quando cammini nei cimiteri del tuo cuore, non riesci a essere lugubre, perché i tuoi piedi non conoscono il lutto, ma si fanno leggeri e danzanti anche se piove nero.

Incipit tratto da:

Piera e gli assassini - Dacia Maraini e Piera Degli Esposti

Quarta di copertina / Trama
Siamo ancora qui a parlare insieme, Piera, di te. Mi hai raccontato, come è successo l’altra volta, al tempo del libro Storia di Piera, le storie segrete del tuo dolore e poi mi hai detto: le vogliamo conservare?” Così inizia Dacia Maraini rivolgendosi a Piera Degli Esposti, in un lungo intenso racconto in forma di dialogo fra due donne molto speciali: due protagoniste della nostra cultura che si confrontano sui temi più importanti della vita. Piera e gli assassini è uno straordinario scrigno di racconti: intricati, tristi, amorosi, drammatici. Vicende di famiglia, aneddoti su registi, attori e compagni di lavoro e, in controluce, la storia di un’amicizia lunga una vita, quella delle due autrici.
(Ed. Rizzoli; BUR Scrittori Contemporanei)

Bibliografia Dacia Maraini