Pochi inutili nascondigli - Giorgio Faletti

Incipit Pochi inutili nascondigli

“La casa è piuttosto strana, però di qua la vista è stupenda!”
In piedi sulla soglia, Marco si girò verso la sorella. Stava ritta sulla scogliera che precipitava a picco nel mare, una ventina di metri oltre il piccolo giardino delimitato da un muretto bianco.
Il suo maglione rosso era una macchia sullo sfondo blu cobalto dell’Egeo.
(Una gomma e una matita)

Incipit tratto da:

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Risvolto di copertina / Trama
Sette racconti, sette storie, sette viaggi verso non si sa dove.
Intorno a ognuno di noi, dentro a ognuno di noi, c’è sempre una parte oscura, un lato in ombra che la luce della ragione ha timore di illuminare per aura di ritrovarsi sconfitta. E in questa zona buia e fantastica si muovono i personaggi di questa antologia, uomini e donne che si trasformano in vittime o carnefici quandosi trovano all’improvviso di fronte a un mondo sconosciuto, a un nuovo volto nello specchio, a quella cupa forma di angoscia che solo l’incomprensibile può trasformare in orrore.
(Ed. Baldini Castoldi Dalai editore)

Bibliografia Giorgio Faletti

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