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Rispondimi – Susanna Tamaro

Incipit Rispondimi

In fondo era soltanto il Natale dell’anno scorso, le mie ultime vacanze trascorse dagli zii. Faceva freddo e il paese era sprofondato nella nebbia. Lì la vita era noiosa come sempre, non telefonava nessuno, nessuno veniva a trovarmi. Lo zio si addormentava davanti ai balletti della televisione, la zia faceva grandi coperte all’uncinetto. Nella penombra, l’albero di plastica lampeggiava come un semaforo rotto.
Anche a mezzogiorno la nebbia avvolgeva la casa come un sudario. Ogni mezz’ora mi affacciavo alla finestra per vedere se era spuntato il sole. Non si vedeva mai niente. Di notte sognavo di avere braccia lunghissime, talmente lunghe da arrivare fino al cielo. Arrivavo lassù e afferravo le nuvole, le spostavo una dopo l’altra come fossero i tendoni del cinema. C’è il sole o non c’è? mi domandavo con rabbia. Alla fine lo trovavo, il suo raggio luminoso mi colpiva in mezzo alla fronte. Colpiva me e nessun altro perché ero stata io a cercarlo, l’avevo stanato con le mie braccia smisurate, con la mia volontà.

Incipit tratto da:

Rispondimi - Susanna Tamaro

Quarta di copertina / Trama
“Siamo un inno alla precarietà e un invito al male, a compierlo vicendevolmente gli uni sugli altri… Ti uccido per vivere. Ti uccido per possedere. Ti uccido per liberarmi di te…” Così riflette Rosa, la protagonista del primo racconto, in una notte d’agosto, confusa davanti alla più difficile decisione della sua vita. E anche le altre due storie che compongono questo trittico sembrano girare intorno agli stessi quesiti. Siamo dannati o possiamo salvarci? Da chi dipende la nostra redenzione? Possiamo farcela da soli o abbiamo bisogno di Qualcuno che ci indichi la strada? Un libro sulla responsabilità e sulla difficile presa di coscienza che ognuno di noi deve raggiungere per scoprire il significato più profondo della vita.
(Ed. Bompiani; Fiction)

Bibliografia Susanna Tamaro

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