Senza Ritorno – Stefano Cafaggi

Incipit Senza Ritorno

Rovente. In quella mattina di luglio le pale del ventilatore smuovevano afa melmosa sui libri sepolti dalla polvere. Un ragno tesseva una tela tra un angolo della libreria e tre antichi volumi della Commedia rilegati in pelle marrone. La prima pagina dell’Unità, inchiodata alla parete, mostrava una grande fotografia di Enrico Berlinguer sorridente sotto il titolo “Addio”. Gli occhi in bianco e nero del leader incontrarono le palpebre di XN che tentavano di schiudersi, lottando con i sogni di un’altra notte tormentata. Il volto di Enrico ghignava deformato in una smorfia attraverso il vetro della bottiglia vuota. Un’altra notte passata a bere e a dormire sulla poltrona dello studio.

Incipit tratto da:

Bibliografia Stefano Cafaggi

Senza Ritorno di Stefano Cafaggi

Quarta di copertina / Trama
Un letterato fallito, nome d’arte XN, ha perduto tragicamente la moglie durante una rapina. Non lavora e si dedica alla bottiglia. In una rovente estate milanese, viene ingaggiato da un ometto eccentrico per recuperare un libro. La ricerca lo costringe ad uscire dal suo appartamento e a trovarsi incastrato in un delitto che non ha commesso. Braccato da delinquenti e polizia, decide di indagare da solo per scagionarsi dalle accuse e scoprire la verità, tra libri maledetti e sanguinarie rock band, forze dell’ordine e disperati di ogni tipo. Armato di scarpe logore, aiutato nelle indagini da un intellettuale di colore, senza permesso di soggiorno, e da un enorme sanbernardo randagio, XN inizia un’indagine tragicomica che sprofonda in una Milano grottesca e deformata, dove cercherà di esorcizzare i fantasmi del passato e di salvarsi la vita.
(Ed. Robin; I luoghi del delitto)

Bibliografia Stefano Cafaggi