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Il segreto di Ortelia – Andrea Vitali

Incipit Il segreto di Ortelia

I cani presero le peste della lepre poco sotto il roccoletto di Noceno. La Kimba, una segugia tutta orecchie, guaì, gli altri la seguirono. Il proprietario dei cani, l’offelliere Agostino Airoldi, era impalato allo sbocco del sentiero per Noceno. Udì il segnale, imbracciò il fucile e si preparò a sparare. Ma la cacciata dei segugi, anziché andare verso di lui, si allontanò. Agostino tese i sensi all’ascolto: il guaiolare delle bestie si faceva sempre più debole, indistinto, come ingoiato dalla nebbia che fasciava la montagna sino al limite delle frazioni di Lezzeno e Ombiraco.

Incipit tratto da:

Il segreto di Ortelia - Andrea Vitali

Risvolto di copertina / Trama
Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? In verità c’è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte, ma molto ambizioso, arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. Tanto per cominciare c’è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macelleria del padre. Poi c’è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Soprattutto, c’è la passione del Selva per un’altra carne, un’esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro.
Sgangherato eroe di una «Dinasty» di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d’amarezza, dove le donne – Ortelia e Cirene, ma non solo loro – sono le vere protagoniste.
(Ed. Garzanti 2007)

Bibliografia Andrea Vitali

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