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Il suo peggior nemico – Veit Heinichen

Incipit Il suo peggior nemico

Troppo alcol, e troppo poco sonno. Alle prime luci dell’alba Spechtenhauser smontò dalla Mercedes e s’incamminò barcollante verso l’hangar dell’aerocampo di Prosecco. Se ci fossero stati controlli del tasso alcolemico anche in cielo, come il sabato sera in città, avrebbero di sicuro rimandato il volo. L’hangar di lamiera ondulata era stato costruito alla fine degli anni Quaranta dagli Alleati, quando dopo la guerra amministravano il Territorio Libero di Trieste, uno dei primi protettorati delle Nazioni Unite. Il fabbricato avrebbe avuto bisogno di una ristrutturazione radicale già da un pezzo.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il suo peggior nemico
    • Autore: Veit Heinichen
    • Traduzione: Silvia Montis
    • Titolo originale: Im eigenen schatten
    • Casa editrice: e/o

Bibliografia Veit Heinichen

Il suo peggior nemico di Veit Heinichen

Incipit Im eigenen Schatten

Zu viel Alkohol, zu wenig Schlaf. In aller Herrgottsfrüh stieg Spechtenhauser aus dem Mercedes und wankte zum Hangar des Sport?ughafens bei dem kleinen Ort Prosecco hinüber. Gäbe es am Himmel Alkoholkontrollen wie Samstagnacht
in der Stadt, hätte er seinen Ab?ug sicherlich verschoben. Den Hangar aus Wellblechplatten hatten noch die Alliierten Ende der Vierziger erbaut, als sie nach dem Krieg das Free Territory of Trieste‚ ein erstes UN-Protektorat, verwalteten; er hätte längst einer grundlegenden Renovierung bedurft.

Incipit tratto da:

  • Titel : Im eigenen Schatten
  • Autor : Veit Heinichen
  • Verleger : Paul Zsolnay Verlag
  • Sprache : Deutsch

Quarta di copertina / Trama
Alle sei e mezzo di un mattino di inizio estate una telefonata sveglia il commissario Laurenti: sopra Aurisina, un paese sul Carso, è appena esploso un piccolo aeroplano. Il pilota e unico passeggero è il sessantasettenne Franz Xaver Spechtenhauser, un facoltoso imprenditore nonché senatore per diversi anni a Roma come rappresentante della Südtiroler Volkspartei. Tracce di esplosivo rinvenute sui resti del Cessna bimotore fanno supporre presto a Laurenti che si tratti di un omicidio. E quando, proprio durante le esequie del senatore Spechtenhauser, un portavalori viene assaltato sulla A4, nel placido Nordest gli eventi iniziano a susseguirsi a un ritmo un po’ troppo vorticoso. Un nuovo caso per Proteo Laurenti e le sue due colleghe, Xenia, commissario della località balneare di Grado, e Ziva Ravno, promossa alla carica di procuratore a Zagabria.
In un romanzo avvincente e accurato fin nei minimi dettagli Veit Heinichen sottolinea ancora una volta quanto sia labile il confine tra politica e criminalità organizzata.
(Ed. e/o; Dal Mondo)

Bibliografia Veit Heinichen