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La strada per Los Angeles – John Fante

Incipit La strada per Los Angeles

Ho fatto un sacco di lavori al porto di Los Angeles perché la nostra famiglia era povera e mio padre era morto. Il mio primo lavoro, poco dopo la maturità, fu quello di spalatore di fossi. Di notte non potevo dormire per via del mal di schiena. Stavamo facendo uno scavo in un terreno, non c’era neanche un po’ d’ombra, il sole picchiava dall’alto di un cielo senza nuvole, e io giù in quella buca a scavare insieme con due cani da valanga che avevano una vera passione per lo scavo, sempre là a ridere e a raccontarsi barzellette, ridendo e fumando un tabacco puzzolente.

Incipit tratto da:

    • Titolo: La strada per Los Angeles
    • Autore: John Fante
    • Traduzione: Francesco Durante
    • Titolo originale: The Road to Los Angeles
    • Casa editrice: Marcos y Marcos

Bibliografia John Fante

La strada per Los Angeles di John Fante

Incipit The Road to Los Angeles

I had a lot of jobs in Los Angeles Harbor because our family was poor and my father was dead. My first job was ditchdigging a short time after I graduated from high school. Every night I couldn’t sleep from the pain in my back. We were digging an excavation in an empty lot, there wasn’t any shade, the sun came straight from a cloudless sky, and I was down in that hole digging with two huskies who dug with a love for it, always laughing and telling jokes, laughing and smoking bitter tobacco.

Incipit tratto da:

  • Title: The Road to Los Angeles
  • Author: John Fante
  • Publisher: HarperCollins
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
“Ho sette mesi di tempo e 450 bigliettoni per scrivere un romanzo. Mi pare piuttosto straordinario” scrive John Fante a un amico, “dentro ci sono alcune cosette che metterebbero il fuoco al culo a un lupo. Forse è un pochino troppo forte, cioè mancante di ‘buon’ gusto. Ma non me ne importa niente”.
Ebbene, questo romanzo “un pochino troppo forte” segna l’esordio di un indimenticabile eroe della letteratura del nostro secolo: Arturo Gabriel Bandini. Tenero e ribelle, ingenuo e rancoroso, Bandini è in eterno, adolescenziale conflitto con la parte di mondo che gli capita a tiro, e cambia volto e umore, spesso passando dal paradiso all’inferno, nel giro di poche righe .C’è ad esempio un Bandini- Führer che attacca un branco di granchi facendoli a pezzi impietosamente, un Bandini erotomane che si tappa con le sue riviste pornografiche nello “stanzino dei vestiti”, un Bandini saccente, lettore esaltato di Nietzsche e di Spengler, che si vendica sul padrone del fetente conservificio dove lavora chiedendogli un parere sul superomismo.
(Ed. Marcos y Marcos)

Bibliografia John Fante

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