Lo scialo – Vasco Pratolini

Incipit Lo scialo

Nella e Giovanni si conobbero la sera di Berlingaccio sulla pista da ballo delle Due Strade. Era un ambiente popolare, mezzo operai mezzo contadino; c’era un orchestra di mandolini e un chitarrista che di tanto in tanto esprimeva ad alta voce l’opinione generale: Chi si vuole bene, si bacia. Entrambi era la prima volta che ci andavano: Nella in compagnia di zia Concetta, e per un ripicco, un capriccio di cui si era già scordata; Giovanni perché sperava di incontrare una modista con la quale aveva amoreggiato e non riusciva a dimenticarla.

Incipit tratto da:

Bibliografia Vasco Pratolini

Copertine di Lo scialo di Vasco Pratolini

Quarta di copertina / Trama

Nella Firenze del primo dopoguerra, mentre il fascismo acquista sempre più potere, si intrecciano le vicende di due famiglie piccolo borghesi nevrotiche e problematiche. Dal ras fascista pieno di dubbi al dramma di Ninì, donna condannata a rifiutare la propria omosessualità, dalla buona Nella che si trasforma in una Bovary fiorentina al contadino socialista che diventa un eroe suo malgrado:
Lo scialo è un grande affresco sull’Italia di allora, sull’evoluzione, e involuzione, della piccola e media borghesia, che perde lentamente la sua centralità nella Storia e nelle proprie certezze morali, in un disfacimento di sottomissione all’ideologia fascista. Tra cronaca e memorie autobiografiche, le peripezie impreviste e i colpi di scena indimenticabili di questa seconda opera della trilogia “Una storia italiana”, iniziata con Metello, ci accompagnano attraverso un romanzo-mondo affascinante, ricco di personaggi tratteggiati con un realismo e una profondità psicologica mirabile.
(Ed. BUR)

Indice cronologico opere Vasco Pratolini