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Satana a Goray – Isaac B. Singer

Incipit Satana a Goray

Nell’anno 1648, il malvagio atamano ucraino Bogdan Chmelnicki e i suoi seguaci assediarono la città di Zamosc, ma non riuscirono ad espugnarla perché era saldamente fortificata; i contadini haidamak ribelli proseguirono, portando distruzioni e stragi a Tomaszów, Bilgoray, Krasnik, Turbin, Frampol… e a Goray, inoltre, la cittadina situata tra i monti in capo al mondo. Ovunque massacrarono, scorticarono vivi gli uomini, assassinarono i bimbetti, violentarono le donne, e in seguito ne scartarono il ventre per cucirvi dentro i gatti. Molti fuggirono a Lublino, molti si fecero battezzare, ovvero vennero venduti come schiavi. Goray, nota un tempo per i suoi studiosi e uomini di talento, rimase completamente deserta. La piazza del mercato, ove giungevano per la fiera i contadini da ogni parte, venne invasa dalle erbacce, la casa di preghiera e la casa di studio erano colme dello sterco lasciatovi dai cavalli che i soldati vi avevano riparato. Quasi tutte le case di abitazione erano state rase al suolo dagli incendi. Per settimane dopo la distruzione di Goray, cadaveri giacquero abbandonati in ogni viuzza, e nessuna li seppellì. Cani selvatici ne azzannavano gli arti smembrati, e avvoltoi e corvi si saziavano di carne umana. La manciata di superstiti abbandonò la cittadina e si allontanò vagabondando. Sembrava che Goray avesse cessato di esistere per sempre.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Satana a Goray
  • Autore: Isaac B. Singer
  • Traduzione: Bruno Oddera
  • Titolo originale: Satan in Goray
  • Casa editrice: Longanesi
  • Bibliografia Isaac B. Singer

Satana a Goray - Isaac B. Singer

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