Segreta Penelope - Alicia Giménez-Bartlett
Incipit Segreta Penelope
Sto scrivendo nella mia casa. Vivo in un appartamento su due piani. Lavoro al piano di sopra, si sotto c’è un mio amico. Se ne sta seduto, solo, davanti al televisore. E’ una situazione strana, del tutto insolita per me. Gabriel mi ha chiesto di poter guardare un video perché lui non ha il videoregistratore né ce l’avrà mai. Si rifiuta di comprare elettrodomestici che non abbiano una chiara ragione di esistere, e un videoregistratore, secondo lui, ragioni di esistere non ne ha, tranne in rare occasioni, come oggi. Oggi deve vedere le riprese di alcuni quadri destinati a una mostra su cui gli hanno chiesto di scrivere qualcosa. L’ho lasciato nel soggiorno con una tazza di caffè. Mi fa piacere che sia qui, è un amico ritrovato. Non ci vedevamo da molto tempo. È rimasto uguale, lui è dei pochi che sono rimasti uguali. Probabilmente si sente invecchiato, o intristito, o forse meno capace di destreggiarsi nella realtà , in apparenza la vita non gli ha lasciato troppi segni sulla pelle. Continua a sorridere di tutto, a cominciare dall’arte e dagli artisti. Collabora con diversi giornali, ha curato diverse esposizioni. Si guadagna da vivere così, non so con quale fortuna, dopo tutto questo tempo non se viva bene o male. Qualcosa deduca dai suoi discorsi, qualcosa me l’ha detto lui, nel suo stile un po’ frettoloso, esattamente come faceva in gioventù.[…]
Incipit tratto da:
- Titolo: Segreta Penelope
- Autore: Alicia Giménez-Bartlett
- Traduzione: Maria Nicola
- Titolo originale: Secreta Penélope
- Casa editrice: Sellerio