Il tribunale delle anime – Donato Carrisi

Incipit Il tribunale delle anime

L’indirizzo era fuori città. A causa del maltempo e del navigatore che non riusciva a trovare la strada, avevano impiegato più di mezz’ora per raggiungere il luogo isolato. Se non fosse stato per il piccolo lampione acceso all’imboccatura del viale d’ingresso, avrebbe pensato che il posto fosse disabitato.
L’ambulanza precedette lentamente lungo il giardino in stato di abbandono. Il lampeggiante risvegliò dall’oscurità statue di ninfe ricoperte di muschio e veneri mutilate, che salutarono il loro passaggio con sorrisi sbilenchi, protese in gesti eleganti e incompleti. Danzavano immobili, solo per loro.
Una vecchia villa li accolse come un approdo sicuro in mezzo alla tempesta. Non s’intravedevano luci all’interno. La porta, però, era aperta.
La casa li stava aspettando.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il tribunale delle anime
    • Autore: Donato Carrisi
    • Casa editrice: Longanesi

Bibliografia Donato Carrisi

Il tribunale delle anime di Donato Carrisi

Quarta di copertina / Trama
Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier.
Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo.
Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L’altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c’è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla.
Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell’impresa a pochi mesi dall’incidente che gli ha fatto perdere la memoria?
Anomalie. Dettagli.
Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole.
Ma c’è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona.
Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio.
Un disegno di morte.
Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono.
Oppure la vendetta.
Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.
(Ed. Longanesi; La Gaja Scienza)

Bibliografia Donato Carrisi