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La testa fra le nuvole – Susanna Tamaro

Incipit La testa fra le nuvole

Chi l’avrebbe mai creduto possibile? Nessuno, proprio nessuno, io ancor meno di qualsiasi altro. Eppure ciò che si rifletteva nello specchio di fronte era proprio la sagoma dei miei occhi, erano i miei capelli ispidi e rossi e le mie gote schizzettate di lentiggini, ero proprio io, insomma, io in carne e ossa, a trovarmi chiuso dentro la ritirata di un vagone.
Stavo lì, in precario equilibrio su un acquitrino di cellulosa e di rifiuti organici fin da quando il treno, simile a una grossa lucertola opaca sul dorso e brunita sui fianchi, aveva sporto il muso fuori dalla pensilina e si era inoltrato attraverso una campagna arsiccia e piatta. Stavo lì e, da quel momento, ero rimasto sempre in piedi davanti al lavabo pizzicandomi ogni tanto una gamba o una guancia per essere certo di stare davvero chiuso in quel cesso e non ancora tra le tiepide coltri del mio letto.

Incipit tratto da:

La testa fra le nuvole - Susanna Tamaro

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