La trappola amorosa – Giovanni Arpino

Incipit La trappola amorosa

“Egregio Signore Iddio,
mi perdoni quest’ultima lettera. So di non doverLe scrivere più. Ho finalmente capito la lezione: la Sua risposta è il silenzio. Ma non essendo un pensatore sono arrivato con molto ritardo a questa grave scoperta, che rende ancora più difficile le nostre preghiere. Mi ritengo un uomo come tanti, un piccolo eroe negativo e se oso rivolgermi a Lei è per dirLe che il mondo d’oggi…”
Giacomo Berzia scrutò l’orologio: erano esattamente le 11,58. Dopo cinquanta secondi terminò la lettura di quella pagina. Liberando dalla cuffia il cranio e gli orecchi, percepì il crepitio dei piccoli applausi, trattenute risatine, rumori sommessi che il nastro registrato mandava in onda a chiusura della trasmissione. Nella cabina di regia un giovane barbuto si sollevò dalla pulsantiera del “mixer” riunì indice e pollice a significare il solito “tutto a posto”. Un gesto disgustoso, secondo Berzia.

Incipit tratto da:

    • Titolo: La trappola amorosa
    • Autore: Giovanni Arpino
    • Casa editrice: Rusconi

Bibliografia Giovanni Arpino

La trappola amorosa di Giovanni Arpino

Risvolto di copertina / Trama
Un’innamorata invisibile assedia con messaggi, geniali sorprese e qualche minaccia Giacomo Berzia, un attore ormai stagionato e privo di vere ambizioni. La “trappola” scatena una giostra tanto ironica quanto gialla, e coinvolge personaggi singolari: una vedova gelosa e impicciona, un equivoco antiquario, un professore saccente, figure di teatro e ladruncoli.
E appare Halina, ragazza sradicata, traditrice, ricca d’un fascino pericoloso, una tipica “vagabonda” dei nostri tempi. Sul fondo, una metropoli ora arcigna ora festosa per i riti natalizi.
Come finirà la caccia all’uomo? Quale prezzo dovrà pagare Giacomo Berzia, così tenacemente braccato e prescelto?
Romanzo di trama, caratteri, interrogativi modernissimi, la “trappola” dovrà farsi “amorosa” per svelare il suo fine.
(Ed. Rusconi 1988)