Todo modo – Leonardo Sciascia

Incipit Todo modo

«A somiglianza di una celebre definizione che fa dell’universo kantiano una catena di casualità sospesa a un atto di libertà , si potrebbe» – dice il maggior critico italiano dei nostri anni – «riassumere l’universo pirandelliano come un diuturno servaggio in un mondo senza musica, sospeso ad una infinita possibilità musicale: all’intatta e appagata musica dell’uomo solo».

Incipit tratto da:

Todo modo - Leonardo Sciascia

Quarta di copertina / Trama
Un gruppo di notabili democristiani che si riunisce per gli esercizi spirituali nell’albergo di un sacerdote imprenditore. Un pittore miscredente che s’intrufola tra loro per curiosità, e racconta la storia di una serie di delitti. Un magistrato e un commissario che litigano tra loro senza risolvere l’enigma della catena di morti violente. Un’ambigua dichiarazione di colpevolezza del narratore che non viene creduta. Todo modo (1974), secondo la definizione dell’eretico Leonardo Sciascia, è un Contesto sotto specie cattolica.
(Ed. Einaudi; Tascabili)

Bibliografia Leonardo Sciascia