L’ultimo dei neuroni - Andrea G. Pinketts

Incipit L’ultimo dei neuroni

Arrivo tardi: sono l’Ultimo dei Neuroni. L’ultimo ad arrivare a una festa perché è inelegante presentarsi a una cena quando la padrona di casa non ha ancora finito di spignattare il commestibile o di truccarsi come una bella di giorno. In versione serale. Per rendersi più appetibile.
No io arrivo tardi, quando quei barbari dalle giacche blu si sono già spazzolati tutto il buffet e la donna bianca, che ha ecceduto con l’acqua di fuoco non vede l’ora di farsi definitivamente sbavare via il rossetto da un buon selvaggio.
Arrivo tardi, nella speranza che il genocidio di quelli della mia razza sia già stato consumato dagli ospiti della cena e nessuno avverta la necessità di farmi la festa.

Incipit tratto da:

L’ultimo dei neuroni - Andrea G. Pinketts

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