I ventitré giorni della città di Alba – Beppe Fenoglio

Incipit I ventitré giorni della città di Alba

Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell’anno 1944.
Ai primi d’ottobre, il presidio repubblicano, sentendosi mancare il fiato per la stretta che gli davano i partigiani delle colline (non dormivano da settimane, tutte le notti quelli scendevano a far bordello con le armi, erano esauriti gli stesi borghesi che pure non lasciavano più il letto), il presidio fece dire dai preti ai partigiani che sgomberava, solo che i partigiani gli garantissero l’incolumità dell’esodo. I partigiani garantirono e la mattina del 10 ottobre il presidio sgomberò.

Incipit tratto da:

    • Titolo: I ventitré giorni della città di Alba
    • Autore: Beppe Fenoglio
    • Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Beppe Fenoglio

I ventitré giorni della città di Alba di Beppe Fenoglio

Quarta di copertina
Storie partigiane trattate con piglio disincantato, antiretorico, talora epico-burlesco; storie di Alba e delle Langhe, vicende sanguigne e beffarde, drammi di miserie antiche e di speranze impossibili: con quel suo linguaggio preciso e vero Fenoglio scrive per penetrare il «mistero» della spietatezza dei rapporti umani.
(Ed. Einaudi; ET Scrittori)

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