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La vigna sul mare – Grazia Deledda

Incipit La vigna sul mare

La principessa stava nel suo salotto da lavoro tutto parato di damasco azzurro, e si divertiva a confezionare fiori di carta.
Le riuscivano perfetti, tanto da sembrare veri. Rose di maggio, grandi e molli, nel loro classico colore di aurora; garofani carnosi, rossi, o screziati d’ocra e di viola; camelie bianche, lucide e come congelate: ella non faceva altri fiori, ironicamente pensando che questi fossero i più aristocratici, convenienti a una dama del suo rango. A mano a mano che le sue piccole dita, senza altre gemme che quelle delle unghie puntute, completavano i gambi e le foglie verdi, delle quali arricciavano o raddrizzavano le cime, ella collocava i fiori in un grande vasi di ceramica, che pareva fatto di un’onda marina, deposto su una mensola davanti alla vetrata del salottino: ed ogni volta, attraverso i cristalli nitidissimi, dai quali aveva allontanato le tendine mobili come sportelli di velo, vedeva il giardino e il parco sotto il castello; e di là dal parco i campi e le vigne del principe suo consorte.
(Il rifugio)

Incipit tratto da:

    • Titolo: La vigna sul mare
    • Autrice: Grazia Delledda
    • Casa editrice: F.lli Treves – Treccani – Tumminelli

Bibliografia di Grazia Deledda

La vigna sul mare di Grazia Deledda

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